Gara virtuale ma pur sempre ricca di adrenalina, questa volta a spuntarla su tutti è stato Francescco Bagnaia, pilota Ducati Pramac che, come nella realtà, ha dimostrato che la Desmosedici al Red Bull Ring è ancora la moto più competitiva.

Tante le scintille che sono volate sia tra Bagnaia e Vinales che tra i tre piloti Honda Marc Marquez, Alex Marquez e Takaaki Nakagami.

Questa volta a darsi battaglia c'era anche Michele Pirro, Tito Rabat, Danilo Petrucci e Valentino Rossi che ancor prima di iniziare la gara ha detto: ”Non ho una grandissima esperienza con le gare virtuali però mi sono allenato”.

Le qualifiche


E come accaduto anche nella prima gara che si è svolta al Mugello, i primi cinque minuti in pista sono stati quelli che hanno visto i piloti impegnati nelle qualifiche: Pecco Bagnaia è stato il più veloce ma Maverick Vinales e Alex Marquez sono stati molto incalzanti con l'italiano, staccandolo di pochi decimi. La quarta posizione in griglia è andata a Marc Marquez davanti a “El Diablo” Quartararo, Michele Pirro e Danilo Petrucci. A chiudere la terza fila, invece, è toccato a Nakagami, Rabat e Vale Rossi.

La gara


Non appena si è spento il semaforo verde Maverick Vinales è partito subito velocissimo, ma alla prima curva si è consumato un piccolo “disastro” con Rabat che, arrivando a bomba da dietro, è riuscito a sdraiare quasi tutti i piloti.
Ma dato che si trattava di un gioco è bastato poco per tornare all'attacco, seppur anche nel virtuale, le tute erano impolverate e lacerate.

A spuntarla su tutti, ma con una bagarre degna dei migliori Granpremi andati in scena nella passata stagione, è stato Pecco Bagnaia che sul finale, nonostante Vinales lo abbia tallonato con grande slancio, è riuscito a farla franca sullo spagnolo della Yamaha.

Questa volta Alex Marquez, nuovo acquisto Honda, si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio davanti al fratello Marc: tra i due, a metà gara, sono volate scintille ma il fratellino Alex ha dimostrato ancora una volta di sapersela cavare meglio con il joypad.

Quinto posto, invece, per Fabio Quartararo che durante la corsa ha accumulato non poche cadute, mentre sesto è arrivato Danilo Petrucci che nel pre gara aveva dichiarato di aver ricevuto il gioco da soli due giorni, tant'è che poco prima che scattasse il semaforo verde chiedeva ai suoi colleghi quale fosse il pulsante da schiacciare per la partenza. Infine, il settimo posto è andato a Valentino Rossi, ottavo è arrivato Nakagami, nono Pirro e decimo Rabat.

Le dichiarazioni post gara


I piloti hanno quindi parlato a fine gara, confrontandosi su quanto fatto: ”Nell'ultimo giro - ha detto Petrucci - ho schiacciato il pulsante sbagliato e ho girato la testa, per questo sono caduto”.

Dall'altra parte dello schermo è intervenuto Vale: ”Mi devo allenare di più, però mi sono divertito”.

“Ragazzi – ha esclamato Marc Marquez riferendosi al fratello Alex e al pilota LCR Honda Nakagami - bisogna fare un meeting tra piloti Honda per darci delle regole”. I due piloti ufficiali, infatti, sono stati presi di mira più volte dal giapponese e atterrati.

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