Dopo la cancellazione dei GP del Qatar per la MotoGP, della Thailandia, delle Americhe, d’Argentina, di Spagna, di Francia, d’Italia e di Catalogna per tutte le classi, il primo appuntamento valido nel calendario della MotoGP rimane(va) quello del 21 giugno sul circuito tedesco del Sachsenring.

Alzi la mano, però, chi non ha avuto dubbi sulla reale fattibilità dell’evento, considerando che ancora - a due mesi dal Gran Premio - le restrizioni internazionali per l’emergenza Coronavirus sono ancora elevate. Impossibile pensare di fare trasferte  e assembramenti di pubblico per un evento come la MotoGP. L'anno scorso, il GP di Germania ha registrato oltre 201.300 visitatori nei tre giorni.

No ai grandi eventi fino al 31 agosto


Ma se finora questo poteva essere soltanto un nostro dubbio, adesso arriva una sorta di conferma, anche se ancora l’ufficialità della cancellazione non c’è.

Nella giornata di ieri, mercoledì 15 aprile, il primo ministro bavarese Markus Söder ha vietato i “grandi eventi” in Germania fino al 31 agosto. A riportare la notizia è il sito dell’emittente televisiva tedesca NTV, che spiega nel dettaglio come il primo ministro abbia voluto vietare i festival, i concerti e tutte quelle manifestazioni che possano portare ad una forte aggregazione di persone. “Fino a quella data non avremo né medicine né vaccini per il Coronavirus”, ha motivato Söder.

Lo sport viene dopo


Per avere un’idea di quanto sia definitiva la decisione, c’è anche la preoccupazione – riportata sempre da NTV, per le partite della Bundesliga. “Abbiamo deciso di allentare (le restrizioni, ndr) soltanto in un prossimo futuro”, ha detto il primo ministro.

Non è ancora stato definito nemmeno se la Bundesliga potrà giocare a porte chiuse. Un fatto non di poco conto, considerando che i club ricevono 68 milioni di euro di diritti TV per il giorno della partita, di cui hanno bisogno per sopravvivere.

La situazione internazionale, del resto è veramente preoccupante: l’Austria ha chiuso le frontiere e ha annunciato che i divieti potranno essere applicati fino a fine anno o fino a quando non sarà disponibile un vaccino contro l'epidemia di Covid-19. E in Germania il traffico aereo è stato fermato intanto fino a metà giugno.

Impossibile anche un GP a porte chiuse


La Federazione Motociclistica Tedesca sta monitorando la situazione, ma di solito la macchina organizzativa di un Gran Premio si avvia sei settimane prima, e ancora mancano più di due mesi al GP di Germania.

Intanto, per questo GP di Germania, ben 70.000 biglietti erano già stati venduti prima dello scoppio dell’emergenza Coronavirus.

Se il divieto dovesse permanere, sarebbe impossibile anche pensare ad una gara a porte chiuse, perché nel paddock dovrebbero arrivare almeno un migliaio di persone, provenienti da ogni parte del mondo. Situazione al momento impensabile.

A rischio anche la Superbike


Anche se la data sembra ancora lontana, è a rischio anche il round tedesco del mondiale Superbike, in calendario per il weekend del 31 luglio-2 agosto, sul circuito di Oschersleben. Altro evento capace di catalizzare la presenza di migliaia di spettatori e, chiaramente, con un paddock internazionale.

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