L’ultima volta che i piloti della MotoGP  hanno potuto guidare le loro moto è stato in occasione del test svolto in Qatar, dal 22 al 24 febbraio, e Cal Crutchlow, portacolori del team LCR, ha parlato della nuova Honda RC213V in un’intervista a Crash.net.

“Mi diverto con la Honda per la sua guida nervosa. Non ci si può rilassare neanche un secondo e questo è l’ideale per il mio stile. La moto è fisicamente più esigente delle altre, il livello di concentrazione dev’essere al massimo sempre, quindi quando si ottiene un buon risultato il significato è maggiore. La nuova moto non l’abbiamo ancora capita bene del tutto, abbiamo bisogno di fare più chilometri, ma dal punto di vista del motore e dell’elettronica siamo cresciuto rispetto al 2019. Continueremo a lavorare sul telaio, per poter migliorare sempre di più il feeling”.

Crutchlow: “Il ritiro? La mia motivazione è più alta che mai”

Con Takaaki Nakagami, Marc Marquez e il collaudatore Stefan Bradl, l’inglese lavora sullo sviluppo e ha detto: “In HRC fanno un grande lavoro ascoltando tutti noi piloti, ma è Marc che ha vinto molti campionati ed è semplicemente il miglior pilota del mondo in questo momento. Dato che lui può vincere campionato con una moto come questa, perché cambiarla se quello è l’obiettivo? Credo che dipenda dal pilota provare a guidare la moto che si ha a disposizione nel miglior modo possibile. È il pilota che deve fare la differenza”.

In questo 2020 alcune voci sostenevano che Crutchlow potesse ritirarsi a fine stagione, ma lui ha affermato: “Ho in programma di correre la prossima stagione e di tornare a essere competitivo. Amo ancora quello che faccio e sono ancora molto motivato. È tutto quello che posso dire in questo momento”. Più chiaro di così.

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