Anche in periodo di emergenza da  Coronavirus, la macchina organizzativa della MotoGP continua a lavorare. L’obiettivo, in questo particolare momento, è anche quello di alleviare l’impatto di questa pandemia sul nostro sport.

Per questo la Commissione Gran Prix si è riunita in videoconferenza ieri - la notizia è stata appena comunicata dalla Federazione Motociclistica Internazionale - stabilendo alcune importanti modifiche al regolamento di qui al 2021.

Come vi avevamo anticipato, in grossa sostanza, lo sviluppo tecnico e aerodinamico è stato congelato.

Ma andiamo con ordine. Inannzitutto, la Commissione GP era composta da Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna, Paul Duparc (FIM), Hervé Poncharal (IRTA), Takanao Tsubouchi (MSMA), Jorge Viegas (presidente FIM), Corrado Cecchinelli (direttore tecnologico), Carlos Ezpeleta (Dorna) e Mike Trimby (IRTA, segretario della riunione).

Qui di seguito vi riportiamo le decisioni, che la GP Commission dichiara di aver preso dopo aver consultato costruttori e squadre di tutte le categorie, con l’obiettivo di ridurre i costi a livello globale in tutte e tre le classi, sia per i costruttori che per le squadre, ma anche per mantenere equità ed uguaglianza per conservare il valore sportivo e l’integrità nella competizione. 

Tutto congelato


La GP Commission ha stabilito il blocco delle specifiche per il motore e l'aerodinamica, per la classe MotoGP  fino al primo evento della stagione 2021. La decisione si applica sia ai costruttori con o senza concessioni.

Successivamente, per il resto della stagione 2021 si applicheranno le attuali normative di upgrade. Il che significa che nessuna evoluzione al motore sarà permessa e sarà consentito solo un aggiornamento aerodinamico per pilota per tutti i costruttori.

Per il primo evento del 2021 i piloti saranno autorizzati a scegliere tra un motore o una specifica aerodinamica che omologati nel 2020. 

Blocco delle specifiche dell'intera motocicletta nelle classi Moto2 e Moto3 per il 2020 e il 2021.

Di seguito, le decisioni della GP Commission in particolare riguardo a Moto2 e Moto3.

Moto2 


Gli organizzatori forniranno a tutti i piloti della categoria lo stesso motore Triumph 765cc.  Fino ad ora, l’unica limitazione in termini di assegnazioni tecniche era la concessione di un solo aggiornamento aerodinamico per ogni produttore. 

Con effetto immediato, invece, le attuali aerodinamiche omologate nel 2020 relative al telaio presentate in Qatar nel 2020, insieme ad ogni versione omologata nel 2019, saranno congelate fino alla fine della stagione 2021. Altri aggiornamenti non saranno permessi. 

Ad ogni squadra sarà chiesto di dichiarare un massimo di due specifiche per ogni telaio e forcellone per pilota per ogni telaio omologato. Ogni pilota impegnato a sostituire un collega sarà tenuto ad usare le parti dichiarate dal pilota che viene sostituito. 

Moto3 


Finora i costruttori devono fornire a tutti i loro piloti la stessa moto completa e i piloti potevano scegliere tra due rapporti di trasmissione per stagione. 

Con il nuovo regolamento, la specifica della moto, così com’è stata dichiarata da ogni costruttore al Gran Premio del Qatar 2020, sarà congelata per le stagioni 2020 e 2021. Ulteriori aggiornamenti non saranno concessi in nessuna parte: telaio, forcellone, motore, estensioni aerodinamiche, cambio o dispositivi che modifichino l’altezza della moto. 

La GP Commission ha anche approvato il numero di motori che ogni pilota sarà autorizzato ad usare nel caso in cui vengano apportate delle modifiche ai calendari delle stagioni 202 e 2021.

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