C’è un po’ di frustrazione”. Inizia così l’intervista che Takaaki Nakagami ha rilasciato al sito ufficiale Motogp.com. Il giapponese è tornato in patria, nel paese del Sol Levante, per stare vicino alla propria famiglia in questo momento difficile di pandemia (normalmente vive a Barcellona) ed era impaziente di iniziare questa stagione dopo i test positivi.

Nakagami, che il 2019 l’ha concluso con tre GP d’anticipo per essere operato ad una spalla, ha dichiarato: “Ai test di Sepang non ero ancora al massimo della mia forma fisica. Ero circa ad un 60%, ma due settimane dopo sono sceso in pista per il test del Qatar e, passo dopo passo, ho iniziato a trovare il limite della nostra moto (2019). Ho sentito che il mio compagno di squadra (Cal Crutchlow) ha avuto delle difficoltà con la moto nuova, la 2020 ma non ho il tempo di preoccuparmi cosa succede nell’altra parte del box. Rispetto alla moto 2018 sento che la 2019 ha un potenziale maggiore e che mi permetterà di andare più veloce”.

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Il Gran Premio del Qatar è stato il primo a essere annullato, ma Nakagami racconta: “Sentivo di poter lottare per la top 5 o 6 in quel GP e quello era il nostro obiettivo. Non ero ancora al livello del podio, ma la base è buona”.

Non si hanno ancora notizie certe su quando inizierà la stagione MotoGP 2020, ma quello che è certo è che quando inizierà non ci saranno più pause: “Pare che ottobre e soprattutto novembre saranno mesi piuttosto intensi, con tutti gli appuntamenti del calendario che si concentreranno in quei mesi. Non è mai successo prima, ma sarà difficile per tutti”.

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