Loris Capirossi e la passione per motori sono una cosa unica: al di là delle moto da competizione, il tre volte campione del mondo ama anche creare delle vere e proprie special, e adesso che è in ‘lockdown’ per l’emergenza Coronavirus, ne approfitta per dilettarsi nel suo garage.

Il gusto puro di creare una special


In questi giorni ha lavorato sulla sua Vespa 50 rossa e appena l’ha finita, ha postato le foto sui social: “Non immaginate il piacere che ho nel vederla finita, e soprattutto ho fatto tutti i lavori di restauro con le mie mani: soddisfazione doppia”, scrive Loris. Che è disponibile a raccontarci in esclusiva i lavori che ha fatto sulla sua Vespa 50 Special.

“L’ho smontata tutta, l’ho riverniciata, ho rimesso a posto il motore, che era già 140 di cilindrata, ho messo a posto tutta l’elettronica, e ho messo su uno scarico super racing da paura: quando è in moto sembra una moto da cross, fa ‘tam-tam-tam’…

E tutto questo lo faccio esclusivamente per passione, perché io non la uso. L’ho finita, l’ho pulita tutta e l’ho parcheggiata nel mio garage, dove ho anche una piccola parte di museo, con tutti i pezzi miei di una volta. E lì rimarrà parcheggiata”.

Per la cronaca, la Vespa 50 di Loris ha sospensioni Carbone, Sella Nisa e ricambi di FRT Elaborazioni.

"Sulla Vespa ho fatto di tutto"


Ci racconti la storia di questa Vespa 50 Special?

La storia di questa Vespa è storia strana: io ho cominciato da ragazzino con la Vespa e quando avevo 14 anni era il mio mezzo spostamento al 100%.

All’epoca c’era questa passione sfrenata per la Vespa e l’avrò smontata e rimontata un migliaio di volte: ho cambiato tutto, bielle, corsa lunga, carburatori, pacco lamellare, campana a denti dritti… ho fatto veramente di tutto sulla Vespa”, ricorda Capirossi.

“L’ho utilizzata fino a 18 anni, quindi ero già due volte campione del mondo e andavo in giro sempre con la mia Vespa. Poi sono diventato più grande, è arrivata la macchina, e la mia Vespa l’ho data ad un amico e l’ho persa di vista…

“Tanti anni fa, forse una quindicina, a Misano si presenta Raffaele De Rosa con una bellissima Vespa 50. Gli dico: ‘Raffaele, la voglio comprare, me la devi vendere’. E lui alla fine del weekend viene nel mio camper e mi dice ‘te la regalo’. E me l’ha regalata.

"Da quel momento lì l’ho portata a casa e l’ho già modificata praticamente mille volte. La cosa più bella è lavorarci, perderci del tempo. E’ una passione che ho e che mi porto dietro da sempre”. 

E adesso la Cafè Racer


Finita la Vespa, Loris Capirossi è già al lavoro su un’altra special, visto che la quarantena continua.

“Adesso ho messo sul banco da lavoro anche una cafè racer: devo mettere a posto i carburatori. E’ una CB 1100, che però non assomiglia proprio più all’originale… La moto l’ha modifica tutta mio fratello Davide qualche anno fa, e visto che ho tempo che ho la rimetto in riga”, annuncia Loris Capirossi.

Trent’anni fa: in 125 a Suzuka, il primo GP di Capirossi