I calendari della MotoGP e del mondiale Superbike non sono mai stati incerti e mutevoli come quest’anno: l’emergenza per arginare il Coronavirus sta continuando a scompigliare i piani dei governi, la mobilità delle persone e, di conseguenza, anche il mondo dello sport.

L’Olanda chiude tutto fino al 1° settembre


L’ultima novità arriva dal governo olandese: il Primo Ministro olandese Mark Rutte ha annunciato il prolungamento delle misure restrittive per il COVID-19 fino al 1° settembre.

Anticipare la Fase-2 potrebbe portare ad una seconda ondata di casi”, annuncia Rutte.

Tutti gli eventi che prevedono una partecipazione in massa, compreso il campionato di calcio, dunque, rientrano fra questi divieti. E’ lecito aspettarsi ora la formalizzazione da parte della Federazione Motociclistica Internazionale e di Dorna di una nuova cancellazione, anzi due: quella del GP di Assen, in calendario per il weekend del 26-28 giugno, e quella del round olandese del mondiale Superbike,  previsto per il weekend dal 21 al 23 agosto. E se la prima poteva oggettivamente sembrare a rischio, anche per gli spostamenti internazionali, la data di agosto sembrava realizzabile.

Un calendario alternativo


Al momento Dorna non fornisce informazioni sul fatto che il GP d’Olanda di quest'anno debba essere rinviato o annullato.

"Non pensiamo di poter ospitare un evento con 100.000 visitatori", ha dichiarato l'ex presidente del circuito, Jos Vaessen. "Ecco perché Dorna sta lavorando a un calendario alternativo che inizia ad agosto. La stagione sarebbe ancora valida con dieci gare. E la tappa di Assen avrebbe anche trovato un posto tra metà agosto e fine settembre".

La realizzazione - almeno in parte - di entrambi i campionati mondiali diventa sempre più difficile: un vero e proprio percorso ad ostacoli, per gli organizzatori e per tutte le parti coinvolte, compresi i piloti, che sicuramente non stanno passando un bel momento in questa incertezza generale su quando - e se - quest’anno potranno tornare in sella.

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