Il dubbio è grande: la stagione MotoGP 2020 si correrà oppure no? Secondo il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta, le gare potrebbero ripartire in agosto o nel peggiore dei casi a ottobre. In ogni caso, il mercato piloti, per coloro che hanno già firmato, sembra che non cambierà. Questo è quanto ha detto il presidente IRTA Hervé Poncharal in un'intervista a Speedweek.com.

Chi ha già firmato


“Molti team e piloti - spiega Poncharal in merito al mercato MotoGP - volevano vedere come sarebbero andate le prime quattro o cinque gare prima di decidere come procedere. Ma non abbiamo ancora corso e non abbiamo ancora visto nulla di tutto ciò”.

La situazione è davvero singolare: tra i piloti che hanno già firmato un contratto per le prossime stagioni ci sono Marc Marquez, che rimarrà in Honda fino al 2024, Alex Rins in Suzuki fino al 2022, Maverick Vinales in Yamaha per altri due anni e Fabio Quartararo che nel 2021 dovrà andare a vestire i panni del team ufficiale Yamaha scalzando Valentino Rossi.

Come si evolverà la situazione?


“I piloti parleranno con team e produttori - prosegue Poncharal - che devono affrontare problemi più importanti delle corse, ovvero come garantire che la loro azienda non collassi, almeno in alcuni casi. Le grandi aziende come Honda e Yamaha saranno in una posizione migliore”.

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“Quartararo dovrà rispettare il contratto”


Detto questo, per chi come il team principal Petronas Razlan Razali voleva il suo pupillo Fabio Quartararo anche per il 2021 (in caso quest'anno non si corresse o ci fossero meno gare), secondo Poncharal sarà difficile che questo possa accadere:”Da un lato, Fabio ha firmato un contratto per unirsi al team ufficiale – spiega - qualcosa che sognava. Non gli ho parlato, ma sono sicuro che vuole andarci. Riesco a capire la frustrazione di Razlan che ha investito in una moto ufficiale per il 2020, tuttavia un contratto è un contratto e Fabio sarà un pilota ufficiale Yamaha nel 2021. Sfortunatamente, fa parte della vita e nessuno in MotoGP ne è responsabile”.

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