Come stia trascorrendo il suo tempo in quarantena, già siamo al corrente visto che Marc Marquez in questo periodo si sta scatenando sui social insieme al fratello Alex mostrando video di allenamenti, ma anche divertendosi a fare da barbiere al fratello. Quello che adesso vorremmo sapere è come lo spagnolo potrebbe reagire di fronte ad un possibile Campionato MotoGP con meno gare e anche più vicine tra di loro:”se così fosse – ha detto in un'intervista a Motogp.com – bisognerebbe prendersi dei rischi".

“La prima cosa che farò sarà tornare in moto”


Intanto, bloccato tra le quattro mura di casa, ma con i pensieri che corrono veloci, Marc è già proiettato sulla ripartenza post coronavirus: "Per adesso - ha detto - sto a casa, mi alleno, gioco a calcio in giardino con mio fratello Alex, ma non appena sarà possibile tornare alla vita normale, la prima cosa che farò sarà correre in moto. Prima dell’emergenza coronavirus avevo già ricominciato a fare motocross, le condizioni della mia spalla sono migliorate".

Sui test in Malesia e Qatar


E proprio il post operazione alla spalla che gli ha creato più problemi del solito, è andato ad influire anche sui test in Malesia che si sono svolti in inverno: "Devo dire - ha proseguito - che i test invernali sono stati molto interessanti. Inizialmente in Malesia abbiamo perso la strada, perché sia io che il team Honda eravamo convinti che il problema fosse la mia spalla. Ogni commento che facevo, come sentire la moto pesante in curva, pensavamo fosse dovuto al mio problema alla spalla. Dopo però ci sono stati i test in Qatar, mi sentivo meglio, ma ci siamo resi conto che i nostri problemi erano sempre gli stessi. Quindi abbiamo analizzato la situazione e l’ultimo giorno abbiamo ritrovato quella che ci è sembrata la strada giusta".

Calendario breve? Più rischi per tutti


Marquez, freme quindi per iniziare la stagione 2020. Al momento non c'è una data certa, nonostante il mese di agosto, secondo quanto riportato dal Ceo Dorna Ezpeleta, potrebbe essere il periodo giusto, anche se, il numero di gare potrebbe essere ridotto: “Sarebbe complicato avere una stagione breve, - ha concluso il pilota Hondaperché bisognerebbe prendersi dei rischi. In più non potendo saltare delle gare non ci sarebbe il tempo per recuperare punti. In questo momento, però, non voglio pensarci, quando avremo un calendario in mano farò le mie strategie".