In un'intervista a Motogp.com anche il pilota Suzuki Joan Mir ha raccontato come sta vivendo il suo periodo di quarantena tra allenamenti, cucina e qualche video delle vecchie gare svolte nelle passate stagioni.

Mir, come tutti gli altri piloti del resto, non vede l'ora di tornare in pista, e pensa anche al suo futuro nel quale vorrebbe continuare a correre con il team Suzuki.

Quarantena tra allenamento e cucina


"Sono abituato a fare tanto sport - ha raccontato Joan Mir -, anche all’aperto. E ora sono chiuso in casa. È difficile, ma certo bisogna pensare alla salute. L’aspetto positivo è che posso dormire di più. Mantengo una certa routine, almeno un allenamento al giorno di 3-4 ore. Mi riguardo anche vecchie gare, da cui imparo molto, ma ogni tanto combino anche qualcosa in cucina".

Tanta nostalgia dei test pre season


Certo è, che l'allenamento casalingo per chi è abituato a passare tantissimo tempo in moto, non è abbastanza, e i ricordi del pilota Suzuki tornano quindi ai test pre season: "Ero davvero contento di come stava andando - ha proseguito -. Siamo stati veloci, e questo significa che tutto era a posto ed il feeling in sella era ottimo. Per quando sarà l'inizio di stagione 2020, abbiamo una buona base di partenza, ma possiamo migliorare ancora molto nel corso del campionato. Inizialmente ero troppo aggressivo, poi una volta giunti a Sepang per i test ufficiali ho visto che stava andando meglio".

Un futuro ancora in Suzuki


Infine, Mir ha parlato del suo futuro, nel quale vorrebbe continuare a vestire i panni dell'azzurra Suzuki: ”Mi vedo ancora in Suzuki - ha concluso -. Voglio rimanere con loro, faccio parte di una grande squadra e ne sono contento. Due anni sono pochi per questo progetto, serve più tempo per ottenere risultati migliori. Ne stiamo parlando, le trattative sono a buon punto".

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