Valentino Rossi ha parlato a ruota libera in una lunga intervista realizzata da Yamaha e che ha visto il nove volte iridato in videoconferenza con il suo compagno di squadra Maverick Viñales. A porre le domande, il commentatore ufficiale della MotoGP, Matt Birt.

Tante le domande alle quali Rossi ha risposto, a cominciare da come sta trascorrendo la sua quarantena.

“Mi manca il paddock”


“Sto bene, è una situazione strana perché non sono mai stato così a lungo a casa. Sono a Tavullia con la mia ragazza e anche con mia mamma”, ha detto Valentino.

“La mia vita è la stessa dal 1996, a marzo comincia la stagione e specialmente nella prima parte, con le gare oltreoceano, sei sempre molto preso fra preparativi e aeroporti.

“Oltre alle gare, mi manca il paddock, mi mancano anche i viaggi e la routine normale di questo periodo. E mi mancano anche i media, e tutti i giornalisti”, aggiunge ridendo.

“In questo periodo ho più tempo per me stesso e per pensare. E’ come avere due mesi di vacanza, che poi non è una vacanza perché sei chiuso in casa, ma è abbastanza noioso, perché di solito in questo periodo sono impegnato a girare per il mondo senza pensare”.

La Virtual MotoGP


Alla domanda su come si trovi con la Virtual MotoGP, Rossi ha riconosciuto di non essere al top.

“Non sono così veloce con i videogames, ho iniziato da piccolo con la Playstation, ma facevo i giochi con le macchine, con la MotoGP non sono molto competitivo.

"Però mi sono divertito molto", aggiunge, riferendosi all'ultimo Virtual GP. "Maverick e Pecco (Bagnaia, ndr) sono molto veloci, ma io ho combattuto con Petrucci fino all’ultima curva. Sono stato un po’ troppo aggressivo, ma alla fine Danilo ha concluso comunque la sua gara, quindi non è troppo arrabbiato con me…  Pecco è veloce, anche Migno e mio fratello Luca non vanno male”.

“Voglio provare a continuare”


Rossi ha poi risposto con grande disponinilità alla domanda sul suo futuro.

“Sono in una situazione difficile perché la mia prima opzione è provare a continuare. Sono abbastanza motivato, ma è importante capire il livello di competitività. Nella seconda parte dello scorso anno abbiamo sofferto molto e troppo spesso ero lento e non riuscivo a combattere per la top5.

“Nella mia mente ho un altro anno con il team ufficiale, e il tempo per decidere. Avrei bisogno di cinque sei gare per capire se posso essere forte. Il problema è che con il fatto del virus non possiamo correre. Penso che dovrò decidere di tornare a correre prima di poter fare qualche gara. Perché nella più ottimistica delle situazioni potremo tornare a correre nella seconda metà della stagione, quindi intorno a agosto o a settembre, ma dovrò decidere prima.  

Di sicuro questo non è il miglior modo per fermarsi. Può darsi anche che non correremo quest’anno. E’ più giusto fare un’altra stagione e poi fermarsi. Quindi spero di continuare nel 2021”, annuncia Rossi.

Lorenzo: “Ho battuto i più forti: Stoner incredibile, Rossi come Maradona”

Dopo la MotoGP


Cosa farà Valentino Rossi quando si fermerà? Anche su questo le idee sono chiare.

"Quando mi fermerò con la MotoGP voglio continuare con i miei team in Moto3 e Moto2, specialmente per far crescere dei giovani piloti italiani. Poi voglio correre in macchina in qualche campionato e fare sette/otto gare l’anno. Questo è il programma per il futuro".

Il campionato secondo Rossi

Secondo Valentino Rossi il calendario della stagione potrebbe essere anche fortemente ridotto per assegnare il mondiale.

“Se riusciremo ad iniziare ad agosto o in settembre, potremmo fare una decina di gare dove ci sono le migliori condizioni. Possiamo finire anche a dicembre, usando l’Australia o dove il meteo ce lo consentirà.

“Spero non ci saranno due Gran Premi sulla pista pista o gare doppie come in Superbike.

“Anche se dovessimo correre a porte chiuse, è vero che sarebbe un peccato, perché corriamo anche per i fan, ma a porte chiuse sarebbe meglio che niente”, ha suggerito Rossi.

Alla domanda se quando si ricomincerà, si sentirà pronto per il primo Gran Premio dopo tanta astinenza dalle moto, Rossi ha risposto con molto ottimismo.

“Non mi è mai successo di stare così lontano dalla MotoGP per così tanto tempo. Ma di solito quando inizio i primi i test dopo l’inverno ho sempre paura di non essere veloce come prima e poi non è così. Alla vigilia del primo Gran Premio, però, bisognerebbe fare almeno un paio di giorni di test, magari proprio sulla stessa pista della prima gara”.

Lorenzo è come me dopo Ducati


Alla domanda su un possibile ritorno di Jorge Lorenzo alle corse, Rossi si è detto possibilista.

“Penso che Jorge dopo due anni in Ducati, e in particolare dopo il 2019 con la Honda, abbia avuto un po' di problemi, e si senta come me dopo il 2011 e il 2012, due stagioni molto difficili con la Ducati, dove non ho mai avuto un buon feeling con la moto e ogni volta che provavo a ottenere qualcosa di più cadevo. Sono caduto molte volte in quelle due stagioni e ho sempre perso la fiducia. E’ il momento in cui ti dici: ‘è finita, fermati, è l’ora di stare a casa’.

"Ma quando Jorge è salito sulla M1, dopo il primo giorno ha riscoperto quelle sensazioni positive di guida, ha spinto e non è caduto. Credo potrebbe pensare di tornare a correre con Yamaha in futuro, ma non so se abbia abbastanza motivazioni", ha detto Rossi.

Misano forever


E  infine, alla domanda di qual è la gara che vorrebbe rivivere, Rossi ha risposto senza esitazioni.

“Misano 2009, perché sono riuscito a finire in prima posizione in tutte le prove libere, ho fatto la pole, ho fatto primo anche nel warm up e ho vinto la gara. E poi era anche la gara di casa…” ha concluso Rossi.  

Mercato 2021, Marc Marquez propone il rinnovo automatico