Lo stop forzato potrebbe aver consentito a Andrea Iannone di rigenerarsi a livello personale e sportivo.
Andrea non è sempre sorrisi e battute. Rispetto ad altri suoi colleghi, è meno diplomatico e ha un carattere che lo rende schietto, diretto. A volte brusco. Per il suo modo di essere e di concepire la vita, come da lui stesso ammesso, spesso attira su di sé più “attenzioni” degli altri. E spesso queste attenzioni non sono propriamente positive.

Ma alla fine stiamo parlando di un ragazzo di trent’anni che, negli ultimi mesi, non per colpa sua ha vissuto un incubo. E da lì siamo partiti per la nostra intervista esclusiva: al di là della sentenza, degli avvocati, del ricorso al TAS, della quantità di drostanolone e delle carni “dopate”, abbiamo parlato dell’uomo, di come ha reagito e di come ha passato questi mesi non facili. Durante i quali è finito sotto i riflettori, stavolta sì, senza esserne consapevole artefice. Andrea si è aperto e ha rivelato a noi di Motosprint anche molti particolari umanamente importanti, che ci fanno scoprire l’altro lato, quello che spesso si tende a trattare con superficialità perché si è sempre pronti al giudizio. Veloce, come le moto di cui siamo appassionati.

Da tutta questa storia, in attesa del verdetto del TAS che potrebbe riabilitarlo prima di fine 2020, “The Maniac” dovrebbe uscirne più forte e l’affetto della gente sarà importante per affrontare le nuove sfide in pista. Perché è lì che vogliamo tornare a vederlo. Soltanto lì. E magari alla guida di un’Aprilia finalmente al top, nel gruppo dei migliori. Come ha fatto più volte in passato in occasione delle sue esperienze in Ducati e in Suzuki. Un’Aprilia nuova e uno Iannone rigenerato potrebbero essere un’altra bella storia da raccontare.

Arricchito di questa esclusiva, di inchieste, storie italiane del presente e del passato e della quarta puntata di “Ritorno al futuro” (con protagonisti Colin Edwards, Kenny Roberts Junior, Roberto Locatelli, Thomas Traversini, Claudio Federici e Andrea Ballerini), questo è un altro Motosprint tutto da leggere.

In attesa, poi, che il 29 aprile esca in edicola “Fogarty&Bayliss, leggende SBK”. Un altro speciale da non perdere!

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