Nella quarantena per il contenimento del Coronavirus, continuano le dirette Instagram di Max Biaggi, sempre più a suo agio negli inediti panni di intervistatore. Oggi, la diretta è stata con Romano Albesiano, il direttore tecnico di Aprilia Racing, che ha dato innanzitutto un aggiornamento sulle attività in corso a Noale.

“Si sta lavorando alla progettazione e all’analisi dati, ovvero su tutto ciò che si può dare da remoto. Oggi con un pc portatile si possono fare progettazioni e analisi strutturali complesse”, ha detto Albesiano.

L'omologazione dei motori


“Nel caso si riuscisse a partire con questo campionato Aprilia è pronta?” chiede Biaggi.

“C’è un tema un po’ delicato che è quello dell’omologazione dei motori”, dice Albesiano. “Come sai, noi e KTM abbiamo le famose concessioni, cioè, la possibilità di sviluppare il motore sempre. Questa cosa sarà congelata nel 2020. Cioè noi dovremo correre nel 2020 con il motore omologato come tutti gli altri. In questo momento si sta discutendo della modalità e dei tempi di omologazione. Saremmo in difficoltà se dovessimo congelare lo sviluppo di un motore che è appena nato e che ha fatto solo due test. Questo è un motivo di preoccupazione, speriamo di riuscire a gestirlo bene”.

A proposito del congelamento dello sviluppo, Max Biaggi ha chiesto ad Albesiano se è d’accordo e la risposta è stata positiva, nonostante la cosa rischi di mettere in difficoltà Aprilia.

“Tutte le aziende sono preoccupate per il futuro. Il mondo delle corse è il primo ad essere chiamato a fare dei tagli. Già la MotoGP è una formula abbastanza limitata, altrimenti i costi esploderebbero, quindim sì, credo che in questo momento sia giusto fare qualcosa per ridurre i costi, sia per i grandi team che per quelli privati. E’ un mondo che deve trovare un modo di ridimensionarsi un po’ per sopravvivere”.

Le emozioni di Aleix Espargarò


“L’Aprilia MotoGP 2020 è appena nata, ma mi sembra che sia nata sotto una buona stella. Forse è presto per cantare vittoria, ma sembra un bel passo avanti netto rispetto al passato. Ma è stata una corsa contro il tempo…” chiede Biaggi.

“Nel 2019 stavamo progettando la moto 2020 e pensavamo ad un’evoluzione del motore e del veicolo. Poi abbiamo fatto la considerazione ci cambiare in modo più radicale il motore, di cambiare la V. Ci siamo resi conto che era possibile anche se saremmo stati molto tirati. Siamo arrivati all’ultimo momento ma ci siamo arrivati, con una moto che devo dire mi ha sorpreso molto: ci aspettavamo un passo avanti ma non così. Quando Aleix (Espargarò, ndr) è sceso dalla moto, era quasi commosso da quanto bene si era trovato. Abbiamo capito che avevamo fatto una svolta, sia dal punto di vista ciclistico che di trattabilità del motore.

“Aleix ha parlato di ‘calma’: la moto è calma, stabile, ferma, ti lascia il tempo di fare il tuo lavoro di pilota senza preoccuparti di domarla. Era oltre le sue aspettative. ‘Pensavo che il motore di prima fosse trattabile, invece questo è un motore veramente trattabile’, ci ha detto”.

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Nuovi sistemi per lo start


 

Poi Biaggi ha chiesto se i sistemi antiaffondamento per gestire i trasferimenti di carico stanno trovando risultati positivi in Aprilia.

“Ci sono dei sistemi nati per la partenza. Noi abbiamo un sistema che abbassa l’avantreno, altri che abbassano il retrotreno”, ha detto Albesiano. “Lo scopo è abbassare il baricentro e alzare il limite di impennata e quindi partire più forte. C’è chi sta utilizzando questo sistema anche in marcia e questa è una frontiera interessante su cui stiamo lavorando…

“Diverso è il tema di antiaffondamento rispetto alla frenata: quello è un tema venuto fuori attraverso un brevetto che abbiamo registrato: è una ricerca che porto avanti personalmente dagli anni Novanta. Come Piaggio abbiamo brevettato un sistema che limita l’affondamento della forcella durante la prima fase di frenata, quindi puoi controllare la velocità di affondamento e anche la rapidità di trasferimento di carico sullo pneumatico anteriore. Stiamo cercando di capire se ci può essere un vantaggio”.

Ma Aprilia sta pensando di adottare anche un sistema di partenza simile a quello che ha usato anche Ducati e Yamaha per l’abbassamento del retrotreno? chiede Max Biaggi.

“Il vantaggio ci aspettiamo assolutamente che ci sia, lo vediamo anche con i nostri programmi di simulazione: vediamo che all’abbassamento del baricentro di tot centimetri corrisponde una capacità della moto di accelerare maggiorata di un tot percento. Lì c’è un potenziale vantaggio. Stiamo sviluppando un sistema simile a questi ma con le nostre prerogative. Noi abbiamo anche già un sistema sull’anteriore quindi potremmo avere un doppio vantaggio in partenza nell’abbassare di più la moto”.

Un campionato ragionevole...


“Si parla di una ripartenza del campionato in agosto e si parla anche di fare gare doppie…”, incalza Max Biaggi.

“E’ possibile che ci sia la gara doppia, intesa però come due weekend successivi sulla stessa pista, ma sono solo ipotesi da definire. Non si esclude nulla pur di cercare di fare un campionato su un numero ragionevole di gare…” conclude Albesiano.

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