Il campionato MotoGP 2020 non è ancora iniziato e i due fratelli Marquez stanno passando la quarantena nella loro Cervera, in Catalogna, da dove Alex ha rilasciato un’intervista a Sky Sport.

Il più giovane dei due ha raccontato: “Stiamo bene, la quarantena con Marc è la vita di sempre. Passiamo 24 ore insieme, ci alleniamo. Facciamo molta bicicletta in casa sui rulli e poi non manca la fatica in palestra. Non vedo l'ora di andare a fare un po' di bici in montagna. Intanto da domenica potremo andare a fare un po' di corsa e in bici, mantenendo 20 metri di distanza. Qui dove abitiamo, per fortuna, è abbastanza tranquillo: non c'è tanta gente come in città”.

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GP virtuale


Intanto domenica 3 maggio Alex è atteso in pista nella gara virtuale che si disputerà a Jerez e dopo aver vinto il primo GP al Mugello è nuovamente tra i favoriti: “Mi sono allenato. Giocheremo con il nuovo MotoGP 2020 che è un gioco nuovo, cambia un po' dai precedenti e ci sono tanti di noi già ben allenati. Vinales, Bagnaia, Quartararo sono molto forti. Anche Marc si sta allenando tantissimo, ma per ora sono più forte io”.

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Per impugnare davvero la sua RC213V il giovane Marquez deve invece aspettare: “Il calendario in questo momento credo non sia realistico. Forse si inizia a Barcellona, non lo so. Sarà sicuramente molto diverso rispetto al solito. Se cominciamo ad agosto, potremo fare 10-15 gare, altrimenti si può incominciare direttamente nel 2021. Non è un problema per me. Sicuramente saranno gare senza pubblico, e questo sarà strano, ma l'importante è che la gente adesso resti a casa. Per noi piloti è fondamentale restare fisicamente al 100%, perché non si sa quando cominceremo. Per un rookie stare tanto tempo fermo non è facile, ma dobbiamo restare tranquilli e competitivi. Questa situazione è uguale per tutti”.

La Honda


Il 24enne finora ha guidato la Honda solo nei test, in quattro occasioni, e ha raccontato: “Ero preoccupato all'inizio perché io sono un pilota grande e la moto è piccola, ma mi sono sentito molto bene. Abbiamo fatto buoni test sia a Valencia che a Jerez, mentre in Malesia c'era qualcosa con l'aerodinamica che non andava. Una sensazione confermata in Qatar, dove Marc ha trovato la soluzione l'ultimo giorno. Quel test non è stato semplice, per quello non vedo l'ora di tornare presto e sentirmi bene con la Honda. Credo di poter essere competitivo”.

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