Una raccolta fondi che parte da 100.000 €: i membri del consiglio direttivo di Ducati, infatti, hanno aperto le donazioni, alle quali si sono sommate quelle dei dipendenti. L’importo raccolto è stato poi raddoppiato dall’Azienda di Borgo Panigale.

Ora la campagna chiama a raccolta tutta la community ducatista, dai Ducati Club ufficiali ai concessionari, piloti, fornitori e partner, per raggiungere un importante traguardo entro giugno 2020.

La gara contro il Covid-19


La campagna è stata chiamata #raceagainstCovid, che in italiano suonerebbe “garacontroilCovid”. L’obiettivo è quello di raccogliere i fondi necessari per finanziare strumentazione, ricerca e personale del Policlinico di Sant’Orsola di Bologna dedicati alla cura esclusiva dei pazienti in convalescenza post Covid-19.

"Di fronte a una tragedia come quella causata dal virus Covid19 si può rimanere immobili, paralizzati dal terrore, o reagire in modo rapido, preciso e coordinato. Aiutare il sistema sanitario in ogni modo possibile è un dovere di ogni singolo cittadino e anche delle imprese che sono parte fondante del tessuto sociale”, ha detto l’amministratore delegato Ducati Claudio Domenicali.

La Ducati è stata fondata a Bologna ben novantaquattro anni fa ed è quindi legata in modo indissolubile a questa città. Sono certo che i nostri piloti, i tifosi, gli appassionati di tutto il mondo si uniranno a noi per dare alla città e al Paese intero un segnale di solidarietà forte, oltre che un ringraziamento sincero per lo sforzo e la dedizione che i medici stanno impiegando per combattere questa nuova e ancora non completamente compresa grave malattia". 

Cosa succede dopo il Coronavirus


La raccolta fondi di Ducati andrà a beneficio di chi dovrà fare riabilitazione dopo essere sopravvissuto al COVID-19. Ma cosa succede esattamente dopo il virus? “Anche su chi guarisce, spesso il Covid-19 lascia strascichi importanti su organi e sistemi che ha attaccato con la sua dura azione” spiega Chiara Gibertoni, Direttore Generale del Policlinico di Sant’Orsola.

“Polmoni, cuore, apparato circolatorio, reni, cervello sono i bersagli preferiti del virus. Si verificano compromissioni della funzione polmonare, cardiaca e renale, rimane il rischio di trombosi, possono anche esserci residui di tipo neurologico. Per seguire questi pazienti, curarli e seguire la loro riabilitazione sono stati attivati spazi multidisciplinari dedicati con cardiologi, neurologi, nefrologi, pneumologi, fisiatri e infettivologi. 
“I programmi di riabilitazione sono complessi e necessitano di personale dedicato e di apparecchiature specifiche come, ad esempio, strumenti di telemedicina per il controllo dei pazienti da remoto, ecografi, ecocardiografi, elettrostimolatori dei muscoli respiratori e strumenti che ne misurino la forza e li allenino, cicloergometri a braccia e tradizionale attivo e passivo per i pazienti allettati con problemi respiratori"
, conclude Chiara Gibertoni.

Per contribuire


Per chi volesse donare tramite carta di credito, basta andare sulla pagina dedicata della piattaforma GoFundMe (di cui è disponibile anche la app mobile); per chi invece preferisse partecipare tramite bonifico bancario, è sufficiente fare un versamento sul conto dell’Azienda Ospedaliero Sanitaria IBAN IT68E0306902480100000300027 riportando la causale “donazione raceagainstCovid”. Le donazioni vengono ricevute direttamente dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna Policlinico di Sant'Orsola.

Le informazioni sulla raccolta fondi sono disponibili anche alla pagina dedicata del sito Ducati.

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