Marc Marquez, ieri sera, è stato ospite di Casa Sky Sport ed ha parlato di tanti argomenti legati al contratto con Honda, a suo fratello come compagno di team  e al suo futuro.
Tra le prime domande, ovviamente, il contratto di ben 4 anni con la Casa Alata che ha stupito davvero tutti.

Un'idea della Honda


"L'idea è stata di Honda, - ha detto il pilota di Cervera - onestamente non ci avevo pensato. Abbiamo cominciato a parlare e abbiamo visto che era un progetto vincente per tutti. Ho capito che nessun team aveva di più di Honda a livello di progetto sportivo. Loro mi hanno dato quello che ho chiesto. E' uscito fuori, quindi, un progetto di 4 anni, è la prima volta nella storia. A fine contratto vedremo se è stata la scelta giusta per loro e per me. Quando ho chiesto a Puig del mio compagno, mi ha detto di pensare a vincere."

A proposito di compagno di team...


E a proposito di compagno di team, per la stagione 2020, Marc avrà al suo fianco il fratello Alex vincitore del titolo iridato Moto2:"La situazione è difficile – ha proseguito lo spagnolo - perché il compagno è il tuo primo avversario. Ancora non è possibile sapere il livello di Alex perché non abbiamo ancora prove. E' un rookie e sulla carta dovrei essere più veloce, ma dobbiamo essere professionali al box. A casa è un altro discorso.”
E se fosse proprio il fratello a strappargli il titolo iridato, quale sarebbe la reazione di Marc?
“Sarei sia felice che seccato, ma se dovessi perderlo sarebbe meglio con mio fratello. Se deve vincere un Marquez, però, meglio che vinca io. Il nostro rapporto è molto buono, per me lui è un fratello e non un pilota. Quando siamo a casa parliamo di moto, ma il rispetto è la prima cosa tra noi due. Ogni tanto ci arrabbiamo, ma solo 5 minuti."

“Ho sentito Ducati ma...”


Ritornando alla questione contratto con Honda, sono state tante le persone che hanno additato Marquez per questa sua scelta di restare e non cambiare moto. Per lui però, nonostante altri team tra cui Ducati erano interessati ad averlo in squadra, il cuore al momento batte per la Honda: "Ho 27 anni, - ha concluso - e ho un contratto di altri quattro anni. Per il futuro non si sa mai. Ho sentito che la gente dice che devo vincere anche con un'altra moto, ma ho fatto una scelta di cuore. Honda mi ha dato l'opportunità di passare dalla Moto2 e di vincere e come è andata lo avete visto tutti. Ho sentito la Ducati, che ha chiesto informazioni, ma il progetto Honda è stato il migliore dal punto di vista sportivo, mi aveva già fatto la proposta e ho accettato. Al momento resto qui, ma in futuro non si sa mai."

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