Durante questo periodo di quarantena da Suzuki sono arrivate le notizie dei rinnovi di contratto (per il biennio 2021-22) di Alex Rins prima e di Joan Mir poi. Il team manager della squadra Davide Brivio ne ha parlato in una videoconferenza virtuale e ha raccontato: “Abbiamo una grande coppia di piloti. Potremo aprire un ciclo nel quale possiamo lottare per traguardi importanti. Dico questo consapevole degli avversari che abbiamo di fronte: Marquez è un pilota molto difficile da battere, Quartararo e Vinales vanno forte, ma non vedo perché Alex e Joan non possano lottare con loro. Starà a noi cercare di creare una moto sempre più competitiva, avere una buona organizzazione, far maturare i nostri piloti, accumulare più esperienza possibile”.

La coppia è la stessa dal 2018: “Joan ha il potenziale per combattere e competere con Alex. Una delle cose che aspettavamo con grande fiducia in questa stagione era il clima di competizione all’interno de team che entrambi stanno già cominciando a sentire. Alex sa che Joan è un pilota bravo che può arrivare a buoni livelli e quindi dovrà cercare di alzare il suo livello per difendersi. Nel nostro team ci sono due numeri uno. La competizione aiuterà entrambi, hanno capito che gli fa bene e che gli permette di non rilassarsi”.

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Congelamento di motore e aerodinamica


Gli ingegneri all’inizio non erano molto contenti” ha spiegato Brivio. “Alla fine ci siamo tutti resi conto di quella che è la situazione. È la decisione giusta, soprattutto per le fabbriche italiane che hanno dovuto chiudere, per avere maggiore uguaglianza. Ma anche per tagliare i costi. Quindi sarà ancora più importante gestire bene il pacchetto che abbiamo, mettere a punto bene la moto, far lavorare bene le gomme. Il problema grosso sarà che magari dopo quattro o cinque gare capiremo il problema che abbiamo, ma non potremo rimediare. Tutto sarà rimandato al 2022. Si comincerà presto, a rilento, a pensare al 2022, ma tutti siamo nella stessa situazione”.

Il team satellite ci sarà


Tutto questo non rallenta i piani sull’organizzare un team satellite per il 2022: “Dal punto di vista del reparto racing questo progetto continua ad andare avanti. Tra qualche settimana ne riparleremo internamente. Da un punto di vista economico e finanziario Dorna offre un buon pacchetto, in questo momento sembrerebbe ancora abbordabile. Vedremo”.

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Se fosse in Ducati…


Il tema mercato per Suzuki è risolto, ma Ducati è nel bel mezzo delle decisioni: con chi correrà nel biennio 2021-22? Brivio a riguardo ha commentato: “Dovizioso è il pilota che da tre anni arriva più vicino a Marquez, se fossi in loro me lo terrei come garanzia per il futuro e cercherei di decidere chi può essere il suo sostituto. Quindi glielo affiancherei”.

Campionato sprint


I valori in pista restano sempre gli stessi: “Che il campionato sia corto o lungo non cambia nulla, chi è il più veloce e il più forte sarà comunque davanti. Certo che sarà importante non fare errori. Non si ha tutto il tempo di una stagione normale in cui magari si ha un inizio di stagione sottotono e si recupera nella seconda parte. Sarà un’annata speciale. Correre due volte sullo stesso circuito? Dobbiamo accettarlo. Ovvio che al posto di correre due volte in Austria avremmo preferito correre ad Assen o a Silverstone, due piste su cui siamo stati competitivi in passato, ma questa è una soluzione per disputare il campionato, quindi va bene così”.

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