Ormai a breve le trattative in ambito mercato dovranno iniziare per Ducati, unico top team a restare per il momento senza alcun concreto progetto per il prossimo futuro. Infatti se per le stagioni 2021-22 Yamaha, Suzuki e Honda sono praticamente a posto, la casa di Borgo Panigale non può dire lo stesso.

Qualunque decisione dovrà essere presa prima del ritorno in pista, previsto a oggi il 19 luglio se il governo spagnolo darà il suo benestare, e i piani alti di Ducati dovranno iniziare a fare qualche ragionamento sui piloti che il prossimo anno vestiranno i colori del team ufficiale.

Il nodo rinnovi


Intanto bisognerà parlare con i due piloti attuali, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Il “Dovi” è stato l’unico vero rivale di Marc Marquez nelle ultime tre stagioni, nessuno meglio di lui conosce la Desmosedici, e con tre secondi posti iridati alle spalle potrebbe avere la voglia di continuare con la “rossa” per provare ancora una volta a vincere il titolo. Non è un segreto, però, che il forlivese lo scorso anno abbia vissuto periodi di tensione con il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, e magari potrebbe essere anche tentato di passare a KTM, se ad aspettarlo ci fosse un progetto costruito su di lui.

Diversa è la situazione di Danilo Petrucci, che è stato autore lo scorso anno di una gara strepitosa al Mugello, che gli è valsa la sua prima vittoria iridata, ma anche di un finale di stagione deludente. Il pilota di Terni potrà essere rinnovato solo sulla fiducia?

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Le alternative


Quello di cui si è vociferato recentemente è un interesse di Ducati nei confronti di Jack Miller, che con la moto del team Pramac lo scorso anno si è messo decisamente in mostra. L’australiano potrebbe arrivare al posto di Dovizioso, nel qual caso il forlivese e i piani alti non dovessero arrivare ad un accordo, e prendere così il ruolo di prima guida, che non gli starebbe neanche male considerando la sua grinta e la sua velocità.

Nel vivaio Ducati ci sono anche Francesco Bagnaia, debuttante lo scorso anno in Pramac, che ha bisogno ancora di prendere bene le misure nella nuova classe, e Johann Zarco, pilota del team Avintia Racing che forse sarebbe azzardato portare subito nel team ufficiale senza avergli visto ancora disputare una gara con la Desmosedici, complice questo stop forzato.

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Ma le opzioni non sono finite qui e la Ducati ha ammesso di voler puntare tanto anche sui giovani. Così l’occhio cade in Moto2, più precisamente sui due italiani Enea Bastianini e Lorenzo Baldassarri, entrambi finiti sul podio alla prima gara stagionale disputata in Qatar, e su un altro talento davvero importante, lo spagnolo Jorge Martin, campione del mondo in Moto3 nel 2018 e autore lo scorso anno di un debutto nella classe di mezzo con tanto di due podi sul finale del campionato.

I nomi in lizza sono tanti per il team ufficiale Ducati, e a breve qualche decisione dovrà essere presa.

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