Valentino Rossi e alcuni dei piloti dell'Academy VR46, nei giorni scorsi, hanno potuto riprendere gli allenamenti al Ranch, ma non hanno potuto prendere parte, invece, ad una sessione di allenamenti organizzata da Yamaha al Red Bull Ring austriaco dove ieri hanno girato Jurgen Reich, Marcel Schrotter e Jonas Folger.

Rossi bloccato, niente Austria


Da quanto riporta il giornale tedesco Speedweek.com, all'interno di un box avrebbe fatto la sua apparizione anche una Yamaha R1 con il numero #21 stampato sul cupolino appartenente a Franco Morbidelli. Insieme a lui, avrebbe dovuto recarsi al Red Bull Ring anche Valentino Rossi ma, a causa delle restrizioni causate dal coronavirus, l'Austria non ha permesso il loro arrivo:” Avevamo tutto pronto. - ha detto Mandy Kainz team manager del Yamaha Austria Racing Team (YART) - Valentino Rossi voleva anche volare in privato a Graz con i suoi ragazzi dell'Academy. Per quanto ne so, non gli è nemmeno stato permesso di andare a Misano”.

Proprio nella giornata di ieri, infatti, sono stati tanti i piloti a prendere parte ad una sessione di allenamenti sul circuito di Misano, ma anche qui Rossi è stato assente.

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Non solo Vale tra gli esclusi


“Valentino – prosegue Mandy Kainz - sarebbe dovuto venire con l'intera Academy VR46. Ma non ha ottenuto un permesso di atterraggio in Austria. Ho scritto un'email al vice cancelliere e ministro dello sport Werner Kogler, ma sfortunatamente non ho ricevuto risposta. Avrebbe potuto revocare il divieto di sbarco”.

Vale, in ogni caso, non è stato l'unico ospite “indesiderato”, insieme a lui avrebbero dovuto essere presenti anche il pilota Superbike Michael van der Mark, che però non è riuscito a fare il test per il covid-19 in tempo, e anche Maverick Vinales e Fabio Quartararo rimasti bloccati in Andorra per le restrizioni.

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