Michele Pirro ha finalmente tolto la prima ruggine dopo il lungo lockdown: il pluricampione europeo ed italiano nonché collaudatore Ducati in MotoGP ha avuto infatti l’onore di fare i primi giri di pista sul nuovo asfalto del circuito di Misano, anticipando di un giorno i primi test per i piloti residenti in Emilia Romagna.

Prove di cucina nel lockdown


Per chi come noi è abituato a vivere la vita a 360 all’ora, è stata dura…”, ci dice Michele Pirro, che raggiungiamo telefonicamente subito topo i test. “In due mesi e mezzo a casa mi sono sempre allenato, mi sono dedicato a sistemare delle cose, e poi anche alla cucina… Non avevo mai cucinato, ma ho provato a fare qualcosa: la mia ragazza lavora in ospedale, fa l’infermiera, e per quando tornava a casa cercavo di far vedere che avevo fatto qualcosa… La prima settimana parti che sei carico, ma poi diventa impegnativo stare tanto tempo fermo”, racconta Michele.

“Ho cambiato le gomme da solo... che schiuma!”


Intanto sei stato il primo a girare sul nuovo asfalto di Misano.

“Sì, ho fatto shakedown della pista da solo per collaudare il nuovo asfalto e le modifiche che Franco Uncini ha fatto fare in alcune uscite di curva. Nel test invece ho avuto occasione di fare un po’ di giri in più, mi sono divertito”.

Con quale moto hai girato?

“Con una Panigale di serie che uso ogni tanto per allenamento. Al primo giro mi sono detto ‘Mad...na come va questa moto’… poi pian piano sono tornato ai parametri normali”, dice ridendo.

Eri con il team?

“No, ero da solo. Ho anche cambiato le gomme da solo… ho fatto una fatica! Era da un po’ che non le cambiavo io. E’ stata durissima… poi ero con la tuta, ho fatto una schiuma…”

Perché eri da solo?

Perché è stata una cosa un po’ improvvisata, i tecnici di Barni non c’erano e in Ducati sono ancora tutti in stand by. Il primo test vero lo dovremmo fare il fine mese, il 28, sempre a Misano. Vediamo, perché c’è sempre il problema che da fuori regione non si può venire...

E Dovizioso perché non è venuto?

“Non ama molto girare con le moto di serie, e non c’erano le condizioni per venire con tutto il team”.

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Che idea ti sei fatto dei nuovi protocolli?

“E’ tutto surreale e anomalo. Spero che questa situazione passi in fretta e che possiamo in breve tempo tornare alla normalità. Anche a livello di scenografia è strano vedere Misano diversa…

"Secondo me ci vuole buon senso e basta, poi questo virus prima o poi calerà un po’ la morsa”.

“Il divieto delle wild card mi sembra strano”


Michele, parliamo di MotoGP: quest’anno non sarà possibile correre come wild card in MotoGP. Tu di solito ne fai almeno due o tre. Come hai preso questa notizia?

“Non apriamo quest’argomento, perché sono molto deluso: prendere una decisione con così tanto anticipo secondo me non è corretto. Non so se sia un modo per far pagare qualcosa a qualcuno, ma non credo sia giusto. Posso capire una decisione presa un mese prima, ma adesso non si sa ancora quando partirà il campionato e quante gare si faranno… Honda magari vuol far pagare a Lorenzo il fatto di essere andato in Yamaha... Ma io non sono Lorenzo, che ha guadagnato e può stare anche a casa… Penso di poter dare ancora tanto alla MotoGP…”, dice Pirro senza mezzi termini.

“Comunque teniamo duro, e speriamo di partire almeno per il CIV”, conclude.

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