La bozza del calendario 2020 che ad oggi abbiamo è costituita solo da GP che si correranno su circuiti europei, ovvero in Spagna a Jerez, Montmelò, Aragon e Valencia, a Brno, in Repubblica Ceca, in Austria e a Misano. Nulla è ancora ufficiale e il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta non dimentica le tante gare extra europee che nel campionato tradizionale solitamente riguardano una bella fetta.

Lo spagnolo è sempre al lavoro per garantire la stagione 2020 (per cui sono state fissate alcune novità regolamentari) e intervistato da Fox Sports Asia ha raccontato le difficoltà che sta incontrando nel portare il paddock fuori dall’Europa: “Ci piacerebbe molto correre in Asia, ma lì non è possibile correre a porte chiuse perché in quel caso i costi per raggiungere i posti sarebbero troppo alti e in questa condizione non è possibile. Stiamo parlando con diversi promoter per capire cosa fare”.

La speranza è l'ultima a morire


Non è da escludere quindi che il campionato si concluda fuori Europa: “La nostra idea è quella di correre 12 o 13 GP in Europa tra luglio e inizio novembre, poi muoverci in Asia o in America se possibile. Forse all’inizio di settembre possiamo annunciare se questa nostra previsione potrà essere reale, oppure no”.

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