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Il Mondiale 2020


Nelle ultime settimane anche la Suzuki ha completato la sua coppia: prima di annunciare l’attesa conferma di Joan Mir era arrivato il rinnovo di Rins. Pensi che Alex darà continuità a un 2019 da protagonista? 

"Credo si tratti di una decisione intelligente. Nel team sta bene, la moto sembra avere potenziale: credo che Rins possa essere la punta di diamante della Suzuki. Negli ultimi test è andato bene, la moto è competitiva e questo suppongo abbia pesato molto sulla sua decisione".  

Con qualche gara in meno e un calendario molto denso, cosa ti aspetti dal Mondiale 2020? 

"Prevedo un campionato molto diverso. Lo definirei “fisico”, perché ci saranno molte gare vicine tra loro, e proprio per questo motivo bisognerà fare attenzione a non commettere alcun errore. Inoltre ci saranno meno GP rispetto al solito, su meno circuiti, ma non penso che questo vada a cambiare i valori. Chi deve stare davanti lo farà comunque. Spero si possano disputare tutte le gare della seconda parte del campionato, magari partendo proprio in luglio. Sarebbe l’ideale per tutti, per gli appassionati e per tutte le squadre del Mondiale". 

Un’ipotesi che sembra inevitabile è quella di correre a porte chiuse. 

"È chiaro che dobbiamo molto ai nostri fans, ma la possibilità di svolgere il campionato è la priorità. Se si devono correre le gare a porte chiuse, andrà bene anche così. Certo, sarà stranissimo essere in griglia di partenza e non vedere nessuno sulle tribune e non sentire alcun rumore". 

Gare a porte chiuse? La maggioranza è favorevole

Marc Marquez: l'uomo da battere


Anche quest’anno nel mirino c’è Marc Marquez, il campione del Mondo in carica.  

"Questo è l’obiettivo. Nel Mondiale ho iniziato a battagliare con lui, per davvero, nel 2016. Lo rispetto come avversario e come pilota, ma per me alla fine è un nome come un altro, come Valentino. Sono soltanto nomi e in pista vince soltanto uno, il più forte. Io darò il massimo sempre". 

Cosa ti serve per batterlo? 

"Abbiamo dimostrato che quando siamo stati ben concentrati, e quando abbiamo svolto tutti il nostro lavoro nel migliore dei modi, Marc non è stato imbattibile per noi. Quindi dovremo essere sempre al 100% in tutti i Gran Premi che disputeremo".  

Siete conterranei, quasi coetanei, vi conoscete dai tempi delle Minimoto: c’è qualcosa che gli invidi? 

"Gli invidiavo il fatto di essersi creato il suo team, ma adesso anch’io ho il mio e sono molto felice per questo. Anno dopo anno abbiamo riposto sempre più fiducia gli uni sugli altri e ora nel mio box c’è un’atmosfera fantastica. Mi sento preparato e sono pronto a lottare contro Marquez".  

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