Tornare a parlare della gare del passato è spesso piacevole, ma farlo ripensando alla gara MotoGP di Sepang del 2015 è un vero e proprio tasto dolente, anche a distanza di cinque anni. Questa volta, a tornare sul GP che vide coinvolti Valentino Rossi e Marc Marquez in un contatto e che scatenò molte polemiche tra piloti e tifosi è stato Livio Suppo, ex team manager Honda, che quel 25 ottobre 2015 si trovava all'interno del box della Casa Alata.

“Valentino cercò il contatto con Marc”


“La prima impressione – spiega Suppo a BT Sports quando ci fu il contatto è che Valentino lo stesse cercando. Dette uno sguardo per vedere dove si trovava Marc, ma quel che è fatto è fatto. Fu un weekend davvero indimenticabile. È facile dimenticare che Marquez aveva solo 22 anni quando tutti si sono rivoltati contro di lui“.

Tifosi violenti


E proprio a proposito di quanto accadde dopo la gara, riguardo agli attacchi che vennero fatti a Marquez, Suppo incolpa i tifosi di Rossi: “Storicamente, i fan di un pilota hanno sempre rispettato gli altri piloti perché erano tutti visti come eroi - prosegue -. Rossi è un grande eroe, ma ha portato nel nostro sport un tipo di tifosi violenti che seguono le moto per lui e le capiscono solo con lui in pista.”

Tifosi aggressivi con Marquez


Il team manager Honda torna quindi a parlare della gara di Sepang: ”Ci fu molta confusione - conclude -, perché alcuni amici di Valentino diventarono molto aggressivi con Marc, entrarono nel nostro box gridando e incolpandolo per quello che era successo. Poi siamo dovuti andare in Race Direction ed è stata la prima volta che Marc e Vale si sono visti dopo quello che era successo”.

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