Per comprendere bene la gioia provata da Rossi al ritorno tra i cordoli, dovete osservare l’espressione del pilota, sorridente nella pit lane di Misano, dopo aver girato con una Yamaha R1 di serie, colorata come piace a lui e contraddistinta dall'onnipresente ed iconico numero 46, ovviamente, giallo.

Al Marco Simoncelli, Valentino ha potuto allenarsi, finalmente, con una moto da pista carenata, a ruote alte e dal telaio rigido; vanno bene sterrato e salti, meglio l’asfalto, perché è la stessa superficie su cui correrà - quando si potrà - con la sua M1 MotoGP.

Il nuovo manto del tracciato romagnolo, inaugurato da Savadori, Pirro ed altri corridori del CIV e del Mondiale, ha visto per la prima volta in azione il nove volte iridato, attualmente oggetto di cronaca e di mercato: la sella del team Petronas lo attende per disputare insieme la stagione iridata 2021 e, attualmente, dopo tante voci manca solo la firma.

 

In un campionato che non ha ancora raccontato la prima gara di quest’anno, Rossi si prepara alla ripartenza per quella che sarà per lui la venticinquesima avventura nel Motomondiale di una lunga carriera, l’ultima coi colori Yamaha ufficiali.

Per l'uomo più vincente del panorama motociclisto moderno, la voglia di sfidare gli avversari è ancora tanta.

Suppo: “Rossi ha portato i tifosi violenti in MotoGP”