Dani Pedrosa è stata l’ossessione di Casey Stoner, almeno nelle classi inferiori. Questo è quanto ha raccontato Oscar Haro, direttore sportivo del team LCR da una vita nel paddock, che ha lavorato per cinque anni con l’australiano, fin da quando il talentuoso pilota è apparso nel Mondiale.

Prima di approdare in MotoGP, Stoner è cresciuto nel team di Lucio Cecchinello disputando due stagioni in 125 e due in 250, e riuscendo a ottenere come miglior risultato il secondo posto nel 2005, alle spalle proprio dello spagnolo. “Pedrosa è sempre stato un progetto di Alberto Puig e Dorna” ha spiegato Haro. “Casey al posto di mandarlo nel team Movistar Honda, ovvero dove voleva stare, l’avevano mandato con noi. Lui non si è sentito voluto come poteva essersi sentito Dani e così ha sempre avuto qualcosa di personale contro di lui. Quando eravamo nel box mi diceva di dirgli quando usciva Dani per andare dietro di lui. Guardando il monitor si concentrava su dov’era Pedrosa, e non su chi magari aveva fatto la pole. Il suo rivale di sempre era Dani”.

Marquez vs Stoner


Vedere Marc Marquez in pista con Casey Stoner è un sogno che non abbiamo visto realizzarsi, poiché quando lo spagnolo è arrivato nella top class, l’australiano si era appena ritirato (e Livio Suppo racconta così i due personaggi). Una possibilità però c’era stata: “Quando Stoner era collaudatore di Honda, avrebbe potuto sostituire Bradl che si era infortunato in Malesia, e subito dopo saremmo andato in Australia, ma Honda disse di no. Sapere chi tra i due avesse vinto questa sfida, sarebbe stato difficile. Un team Stoner-Marquez in Honda sarebbe stato incredibile, ma sarebbe stato molto più complicato da gestire rispetto a quello Rossi-Lorenzo di Yamaha”.

Marc Marquez tra le leggende