Il lockdown è terminato e mentre si attende la partenza del Campionato del Mondo MotoGP prevista per la fine di luglio, c'è chi nella giornata di oggi tornerà in pista per il primo test privato post ripartenza.

Stiamo parlando di KTM, che, con il pilota Pol Espargarò e il collaudatore Dani Pedrosa daranno vita a due giorni di test al Red Bull Ring austriaco.

Diatriba in atto


A dare la notizia è Crash.net che spiega come la Casa austriaca, che insieme ad Aprilia gode delle concessioni, abbia deciso di scendere in pista per la prima volta dopo i test in Qatar di fine febbraio.

Soltanto alcune settimane fa c'era stata una piccola diatriba in merito a tali concessioni: Aprilia, con la sua RS-GP 20 nuova di pacca voleva poter continuare con le modifiche, mentre KTM era d'accordo di mantenere tutto bloccato per “dare un valore speciale a tutto il materiale che era stato prodotto per il GP del Qatar 2020” che però non è stato mai disputato.

Ritorno in pista


Qualcosa però, deve essere cambiato nella mente del Direttore sportivo KTM Pit Beirer e il fatto che Dorna abbia deciso di derogare il blocco dello sviluppo del motore fino a fine giugno è stata la spinta decisiva per rimettere in moto tutto il team e ripartire con i test.

E se per tutti vale la regola che l'aerodinamica non può subire ulteriori modifiche, KTM in queste due giornate ha detto di voler fare una sorta di “shakedown” dopo la lunga pausa intercorsa dall'ultima volta che i piloti sono saliti in sella alla RC16.

Problema Brad Binder


Resta in ogni caso il problema piloti: soltanto Pol Espargarò e Dani Pedrosa hanno infatti potuto raggiungere l'Austria viaggiando dalla Spagna all'interno dell'Europa. Per Brad Binder, sudafricano, la situazione si complica molto e infatti per questa volta il giovane rookie non riuscirà a prendere parte alla due giorni di test KTM.

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