Dopo mesi di attesa e settimane di indiscrezioni, ieri Ducati ha finalmente annunciato l’ingaggio di Jack Miller che dal team Pramac è stato promosso a quello ufficiale e da lui ci si aspettano grandi cose. L’australiano ha mostrato una maturazione importante negli ultimi due anni e il ruolo di pilota ufficiale se l’è proprio meritato, grazie anche a quei tre podi conquistati nelle ultime sei gare del 2019.

Miller-Dovi


Ora la casa di Borgo Panigale si metterà all’opera per avere la squadra più forte possibile e a rigor di logica dovrebbe essere composta anche da Andrea Dovizioso. Tra tutti i piloti che Ducati ha in “casa”, il Dovi è il più forte ed è colui che ha la maggiore esperienza alla guida della Desmosedici GP, cresciuta anche grazie al suo importante contributo. Il forlivese ha chiuso in seconda posizione negli ultimi tre anni, ha conquistato dodici vittorie negli ultimi quattro anni, non c’è nessuno meglio di lui per andare a comporre una squadra forte che punti direttamente al titolo iridato e a battere, quindi, Marc Marquez.

Altrimenti


Se Dovizioso e Ducati non dovessero trovare un accordo, dal momento che il forlivese dovrà considerare un ridimensionamento dello stipendio causa Coronavirus, l’azienda allora dovrà guardare agli altri piloti che attualmente ha sotto contratto: Danilo Petrucci, Johann Zarco e Francesco Bagnaia. Il ternano lo scorso anno ha vinto al Mugello, ma è stato autore di una seconda parte di stagione sotto le aspettative. Il francese è pilota del team Avintia Racing e non ha ancora disputato una gara con la “rossa”. Mentre “Pecco” ha alle spalle un anno di debutto non brillante e tanta voglia di dimostrare quest’anno il suo vero potenziale. Prima di prendere una decisione tra questi tre piloti sarebbe opportuno vederli in pista, magari nel campionato 2020 che inizierà il 19 luglio da Jerez. Ma, se tutto va come deve andare, allora non ce ne sarà neanche bisogno.

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