Al GP virtuale di Silverstone non si scherza, neppure quando per gareggiare non c'è da aprire il gas ma soltanto da premere i tasti del joypad. Questa volta a spuntarla su tutti è stata la new entry Jorge Lorenzo, che in sella alla Yamaha, come wild card, è riuscito a spuntarla su tutti i suoi avversari.

Era concentratissimo il maiorchino, tanto che nelle dichiarazioni post gara ha fatta un'analisi talmente dettagliata della sua corsa che sembrava quasi di ascoltarlo al parco chiuso.

Ritorno al Futuro, 2010: Jorge Lorenzo, il pioniere

E i top rider virtuali?


La gara inglese , però, ha perso alcuni dei suoi protagonisti tra i top rider virtuali come Alex Marquez e Maverick Vinales, per lasciare spazio a Joan Mir, Tito Rabat, Lorenzo Savadori, Michele Pirro, Francesco Bagnaia, Takaaki Nakagami,Fabio Quartararo e Jorge Lorenzo.

Il numero 99, che faceva strano rivederlo in sella alla M1, è andato subito a prendersi la pole position, affiancato in griglia di partenza da Fabio Quartararo e Takaaki Nakagami.

Partenza con cadute


La partenza è stata come sempre una gran confusione: Lorenzo è partito forte ma Nakagami è arrivato a bomba prima su Quartararo e poi sul maiorchino andando subito a prendersi la vetta della corsa dove è rimasto per gran parte di gara.

Intanto, dietro, si sono consumate diverse cadute: prima Joan Mir, poi Lorenzo poi Quartararo che in tutto è caduto sei volte. Come lui anche Francesco Bagnaia che anche questa volta non era particolarmente in forma.

Bagnaia: “Più difficile guidare una moto virtuale che reale”

La classifica


La classifica finale ha visto la wild card Jorge Lorenzo vincere la gara con ampio vantaggio su Tito Rabat. La concentrazione del maiorchino era davvero tanta da non lasciarsi infastidire neppure dalla battuta che Tito ha fatto durante la gara:”Jorge, ma non dovevi gareggiare a Montmelò? Sarebbe stato meglio!”

Finalmente è arrivato il primo podio anche per “El Diablo” Quartararo arrivato terzo, mentre in quarta posizione si è piazzato Nakagami che questa volta è stato più “pulito” e non ha atterrato nessuno.

In quinta posizione è poi arrivato il portacolori Ducati Michele Pirro, sesto Lorenzo Savadori in sella all'Aprilia, settimo Pecco Bagnaia per Ducati Pramac ed infine ottavo Joan Mir, che in sella alla Suzuki se l'è presa comoda.

KTM apripista nel post lockdown: come si reinventerà il paddock MotoGP?