Il motociclismo sportivo sta ripartendo, seppure parzialmente: la MotoGP è tornata in pista al Red Bull Ring con KTM e si è tornati ad andare in moto anche a Misano e al Ranch.

Anche la stagione della MotoGP sembra prossima a tornare in pista dopo il lungo lockdown per l’emergenza Coronavirus. Come vi abbiamo annunciato, la prima data utile dovrebbe essere quella del weekend del 19 luglio a Jerez e Loris Capirossi lo ha confermato ai microfoni di Sky.

Le moto 'vere' a Jerez


"Il 19 luglio rivedremo le moto vere in pista a Jerez. Le cose stanno migliorando notevolmente, lo sport sta pian piano riprendendo”, sono le parole di Loris Capirossi, ospite di Sky Sport MotoGP prima del GP virtuale di Silverstone.

"L'accordo con la Spagna c’è, le due gare sono già in calendario. Vediamo come evolverà la situazione: se dovesse migliorare come sta succedendo in questi giorni, allora al 100% correremo”, ha spiegato in un’intervista con Guido Meda il tre volte iridato, oggi membro della Direzione Gara di Dorna. 

Secondo le previsioni, una settimana dopo sullo stesso circuito si dovrebbe disputare il secondo GP della stagione per la MotoGP (terzo per Moto2 e Moto3). In programma c’è anche una giornata di test il 15 luglio.

“Si comincia a porte chiuse, ma poi…”


Loris Capirossi ha parlato anche dei protocolli di sicurezza per il ritorno in pista della MotoGP.

"Senza dubbio sarà tutto diverso: sarà diminuito notevolmente il numero delle persone che potranno accedere al paddock, ci saranno più controlli, le gare saranno a porte chiuse. Faremo dei controlli di tutti all’arrivo e a campione faremo controlli ulteriori, con il pungidito in dieci minuti ormai conosci più o meno la situazione. Stiamo lavorando tanto per tenere tutto sotto controllo al meglio e assicurare il massimo della sicurezza.

Le prime gare saranno senza pubblico, ma se in futuro le cose miglioreranno potremmo anche riaprire i circuiti ai tifosi", conclude Capirossi.

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