In attesa di prendere una decisione sul suo futuro, Valentino Rossi è stato ospite del programma “Non mollare mai: storie tricolori” andato in onda su Rai 1 e condotto da Alex Zanardi.

Durante la puntata, oltre a Vale, sono stati intervistati sia campioni sportivi come Federica Pellegrini e Alex Del Piero, che presentatori, attori e personaggi televisivi.

Rossi ha raccontato alcuni aneddoti del suo passato, dal sorpasso al cavatappi di Laguna Seca del 2008 alla scelta di approdare in Yamaha quando i pronostici non erano vincenti.

Il post lockdown


“Purtroppo l'attività si è fermata e non siamo potuti andare al Ranch per due mesi, - ha detto Vale riferendosi al periodo di lockdown - quindi non sono andato in moto per un lungo periodo. Però adesso abbiamo ricominciato e siamo ritornati, non dico ad una vita normale, però molto meno noiosa”.

Rossi, infatti, appena è stato possibile è tornato al suo Ranch vicino Tavullia per girare con i ragazzi dell'Academy VR46, ma anche sul circuito di Misano con l'R1.

“Non pensavo di vincere tanto”


Alex Zanardi ripercorre quindi alcuni dei momenti più belli della carriera di Valentino. Carriera lunga e vincente: “Il mio sogno era vincere, - ha proseguito il nove volte iridato - diventare campione del mondo, ma sinceramente non sapevo neanche io bene cosa aspettarmi. Diciamo che ho fatto di più di quello che mi aspettavo quindi sono contento”.

Tra tutti, non può quindi mancare il ricordo relativo al sorpasso su Casey Stoner al “cavatappi” di Laguna Seca nel 2008: ”Il sorpasso al cavatappi è il più iconico, è quello che la gente si ricorda di più però ci siamo sorpassati moltissime volte in quella gara, ricordo che al terzo giro ci eravamo già passati 5 o 6 volte”.

I momenti difficili


Così come non possono mancare all'appello anche i ricordi legati alle scenette comiche di un giovane Rossi a fine delle tante gare vinte:” Gli scherzi che ho messo in scena a fine gara - ha commentato il pilota Yamaha - sono stati tutti molto divertenti e sono piaciuti al pubblico, hanno fatto conoscere il motociclismo alle nonne e ai bambini, a tanta gente che non lo conosceva quindi è stato bello. Nella prima parte di carriera ho vinto moltissimo ed è stato bellissimo perchè non tutti i campioni nei vari sport sono riusciti a vincere così tanto, il dopo invece, negli anni più difficili quelli più duri dove ho vinto meno e ho avuto delusioni ci sono state giornate in cui ho vinto e il gusto di vincere è stato ancora più grande rispetto alle stagioni dove vincevo 10 o 11 gare".

“Pensavano fossi matto”


Infine Zanardi e Rossi hanno commentato la scelta del pilota di Tavullia relativa al passaggio da Honda a Yamaha avvenuto nel 2004: “Nel periodo in cui sono stato in Honda - ha concluso - i miei detrattori dicevano che vincevo perchè avevo la moto migliore quindi bastavano 2 o 3 gare non vinte di fila e già ero finito. Passare da Honda a Yamaha è stata una grandissima soddisfazione. Ho dimostrato a tutti che non vincevo solo perchè avevo la Honda. Io ho fatto veramente una scelta da matto al punto che neanche la Honda ci credeva. Quando hanno capito che non firmavo il contratto mi hanno detto 'ma veramente vai con la Yamaha?' E a pensarci adesso un po' sono stato matto però è stato bellissimo, la soddisfazione più grande della mia carriera, tante persone si sono riviste nella mia scelta e hanno sognato con questa cosa ed è stato bellissimo, la cosa che mi fa godere di più”.

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