6 giugno 2010, sembra ieri, eppure sono passati 10 anni dalla prima vittoria di Marc Marquez in 125cc. Il 17enne spagnolo, in sella alla Derbi RSA 125 del team Red Bull Ajo Motorsport andò a vincere la gara italiana del Mugello piazzandosi davanti a Nicolas Terol e a Pol Espargarò.

L'esordio


Marquez, fece il suo esordio nella ottavo di litro nel 2008 in sella ad una KTM. Alle sue spalle aveva già al tempo due nomi importanti della MotoGP: Emilo Alzamora come manager e Alberto Puig come team manager del Repsol KTM 125. Due figure che dopo dieci anni, continuano ad essere vicine al talento di Cervera.

Nel 2008, però, ottenne come miglior risultato il terzo posto nel GP di Gran Bretagna. A fine stagione arrivò 13esimo.

L'anno successivo fece il bis e andò a prendersi un terzo posto come miglior risultato nel Gp di Spagna arrivando però ottavo in classifica generale. Il “cannibale” Marc Marquez che conosciamo oggi, detentore di otto titoli iridati, si sarebbe rivelato solo nel 2010 quando andò a vincere il suo primo iride in 125cc.

La stagione 2010


La stagione partì bene fin dall'inizio: Marc era passato da correre da una KTM ad una Derbi. L'adattamento alla nuova moto fu immediato fin dai test invernali e soprattutto efficace. Nella prima gara dell'anno in Qatar conquistò la pole position il sabato e arrivò terzo la domenica, così come nel GP di Francia. L'unico segno a vuoto lo tirò a Jerez dove si ritirò a causa di una brutta caduta. In tutto, nel 2010 sbagliò in due gare (Jerez ed Aragon), mentre nelle restanti sedici vinse ben dieci volte. Inutile dire che si laureò campione del mondo 125cc con un totale di 310 punti.

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La gara del Mugello


Il GP del Mugello fu la gara che portò il campioncino spagnolo a conquistare la prima vittoria nel Motomondiale. In tanti si aspettavano risultati dal pupillo di Alzamora e seppur con un po' di ritardo, finalmente Marquez sbocciò.
Nel sabato di qualifiche non andò più in là del sesto posto, in griglia di partenza, quindi, partì dalla seconda fila.
In gara sapeva che se voleva avere chance di vittoria avrebbe dovuto tenere a bada due ossi duri come Nico Terol e Pol Espargarò che infatti, non appena il semaforo verde si accese scattarono velocissimi e dopo pochi giri erano già in fuga. A Marquez, però, bastarono otto giri per recuperarli e una volta sotto lo “squalo” instancabile e astuto che oggi conosciamo per i grandi duelli che ci regala in MotoGP venne fuori.

Ebbe pazienza e all'ultimo giro si mangiò in un sol boccone sia Pol Espargarò che Nico Terol andando a tagliare per primo il traguardo e conquistando l'agognata vittoria.

La nascita di un fenomeno


Da lì in poi, Marquez prese gusto nel vincere e lo fece per le quattro gare successive al Mugello. Dalla stagione 2011 passò poi in Moto2, arrivò secondo in classifica generale e nell'anno successivo, nel 2012, vinse il titolo anche nella classe di mezzo. Dal 2013, poi, approdò in MotoGP andando a vincere il titolo (il primo dei sei conquistati nella classe regina) al suo anno di esordio, distruggendo diversi record come quello del pilota più giovane a vincere una gara di MotoGP e anche quello per essere riuscito, dopo Kenny Roberts nel 1978 a vincere il Mondiale nell'anno di esordio. Era ufficialmente nato il fenomeno Marquez.

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