Casey Stoner, dopo ormai otto anni dal suo addio al mondo delle competizioni, è tornato a parlare delle annate trascorse nel Motomondiale, sia con la Honda che con la Ducati. Il pilota australiano, rimasto nel cuore a tanti tifosi e che nella sua breve carriera di pilota è riuscito a conquistare due titoli iridati, ha raccontato anche del suo ruolo di collaudatore con la Casa Alata e del perchè abbia poi deciso di andarsene.

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Ricordi del passato


Per tutti, la decisione di Stoner di chiudere con il Motomondiale fu uno shock. Casey, al tempo, aveva soltanto 27 anni: “Non penso molto a cosa sarebbe successo se non mi fossi ritirato - ha raccontato in un'intervista al programma australiano “Under the visor” -. Avrei combattuto per altri anni per provare ad ottenere altri titoli ma non so se li avrei vinti. È qualcosa che non sapremo mai. A volte ho il desiderio di tornare e non necessariamente per correre ma solo per essere con la squadra. Mi piacevano le prove, le qualifiche, perché tutto era a posto, era divertente. La gara non era necessariamente la parte più divertente, non si poteva fare un errore e c’era molta pressione. A fine gara tiravo un grande sospiro di sollievo sia che io avessi vinto o meno”.

Stoner ricorda quindi la moto migliore che abbia mai guidato: ”Senza dubbio è stata la Honda del 2012 di inizio stagione, prima che cambiassero le Bridgestone era una moto fantastica. Mi sentivo a mio agio, ma dopo il primo test hanno cambiato le gomme e non c’è più stato niente da fare”.

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“Un giovane ragazzo non mi ha voluto”


A proposito di Honda, quindi, l'occasione è ghiotta per parlare del suo ruolo di tester, sia con la Casa Alata che con Ducati: ”Come tutti sanno, - va avanti l'australiano - ho avuto un ruolo in Ducati e per un breve periodo in Honda. Qui però c’era qualche problema legato ad un giovane ragazzo appena arrivato (il riferimento probabilmente è a Marc Marquez) che non voleva che mi trovassi lì. Abbiamo provato con la Ducati, ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo. Ora aspettiamo che passi questa situazione, se devo essere sincero, non nego che in futuro mi piacerebbe essere coinvolto in qualche modo in MotoGP”.

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Su Jack Miller in Ducati ufficiale


Infine Stoner parla di Jack Miller che dal 2021 vestirà i panni del team ufficiale Ducati: ”E' maturato molto come pilota e mi ha impressionato. Lo dimostrano i risultati, il modo in cui lavora al box, la sua motivazione e concentrazione. Negli ultimi anni è stato costante. Deve migliorare con le gomme più dure, ma farà un ottimo lavoro in Ducati. Hanno fatto la scelta giusta e Jack merita questa opportunità”.

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