Durante il lockdown e nell’attesa che i piloti potessero tornare ad allenarsi all’aria aperta (ecco tutte le novità sul calendario), si è svolto un campionato virtuale, principalmente di MotoGP, ma anche di Moto2, Moto3 e MotoE, con un totale di cinque eventi e dieci gare virtuali.

Così i piloti li abbiamo visti in una nuova veste, senza tuta, casco e guanti, ma seduti comodamente a casa loro, con il joypad in mano e alla prova sono state messe le loro capacità di giocatori virtuali. Ben 64 piloti di 48 squadre diverse sono stati impegnati nelle quattro categorie e tra loro ci sono stati i campioni Marc Marquez, Valentino Rossi e anche Jorge Lorenzo, che da debuttante nei GP virtuali ha vinto nell’ultimo appuntamento che si è svolto a Silverstone.

Classifica


Se questo fosse stato un vero campionato, il vincitore della MotoGP virtuale sarebbe oggi Alex Marquez, seguito da Francesco Bagnaia e Maverick Viñales anche se Marquez e Viñales non hanno partecipato a tutti gli eventi in programma.

In Moto2, invece, al comando della classifica c‘è Bo Bendsneyder, mentre in Moto3 la testa della classifica è di Gabriel Rodrigo e Stefano Nepa a pari merito. In MotoE, invece, si conferma vincitore fuori e dentro la pista Matteo Ferrari, campione in carica che è pronto a difendere il suo primato.

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Numeri


Gli eventi sono stati ripresi dai siti motogp.com e esport.motogp, dai loro canali YouTube, Twitter, Instagram, Facebook e dai broadcaster di ben quindici paesi ed è stato un grande successo. Basti pensare che sono stati creati oltre 3.100 contenuti digitali, generando più di 10 milioni di interazioni. I contenuti pubblicati hanno generato 331 milioni di impression e 52 milioni di visualizzazioni video, di cui 12 milioni prodotti dagli appassionati impegnati a guardare le dirette. In totale, ci sono stati più di 31 milioni di minuti di video, l’equivalente di 60 anni di visione non-stop.

Beneficenza


Inoltre, visto il grave momento che tutto il mondo stava vivendo, il GP virtuale organizzato a Jerez, ha avuto anche un risvolto benefico. Infatti i piloti si sono sfidati per sostenere una raccolta fondi a favore di Two Wheels for Life, per sostenere il lavoro nella lotta contro il coronavirus su due ruote nell’Africa sub sahariana. Da anni Two Wheels for Life aiuta il continente africano per assicurare la consegna dei risultati dei test, educazione e attrezzature alle comunità difficili da raggiungere e particolarmente esposte a malattie infettive che massacrano il continente africano.
 
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