KTM è stata la prima a tornare in pista sul circuito Red Bull Ring austriaco grazie alle concessioni di cui gode. Per farlo, si è avvalsa di Pol Espargarò e Dani Pedrosa. Per gli altri piloti è stato impossibile raggiungere l'Austria a causa delle restrizioni causate dal coronavirus. Nella due giorni di test, i riscontri sono stati positivi, soprattutto da parte di Dani Pedrosa che ha l'obiettivo di collaudare la RC16 per portarla verso la vittoria.

Grandi miglioramenti


“Da quando ho iniziato a fare il tester per KTM, la moto non ha smesso di migliorare - ha detto lo spagnolo a Todocircuito -, abbiamo apportato qualche modifica e il risultato è stato che è piaciuta ai piloti. Parlo di cambiamenti che vanno bene per ogni stile di guida, ma ovviamente cerchiamo anche di fare in modo che questi cambiamenti servano a rendere la moto adatta ad ogni situazione che si possa presentare in pista”.

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Problemi nei sorpassi


Pedrosa parla quindi delle “debolezze” della KTM e dell'obiettivo generale che vuole raggiungere come collaudatore del marchio austriaco: ”Uno dei nostri maggiori problemi è riuscire a fare dei sorpassi in gara - ha proseguito -. Quando i piloti partono da dietro è molto difficile recuperare sorpassando gli avversari. Molti cambiamenti che abbiamo fatto sulla moto sono avvenuti grazie a me, discuto con KTM di ciò che non funziona e ricevo anche un resoconto su ciò che non piace ai piloti. Aderenza, curva, frenata, velocità, non siamo interessati ad una moto con la quale è possibile ottenere un buon risultato in una singola gara, ne vogliamo una che sia un gradino sopra su tutti i circuiti. L'obiettivo non è solo quello di creare una moto veloce ma vincente”.

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Piloti giovani: problema o opportunità?


Infine Dani parla dell'attuale situazione dei due team KTM, quello ufficiale e quello Tech3: a parte il “veterano” Pol Espargarò che non sa se dal 2021 continuerà a correre con il team austriaco, gli altri sono tutti piloti molto giovani. Da Brad Binder a Iker Lecuona fino ad arrivare a Miguel Oliveira.

“Abbiamo piloti molto giovani con meno esperienza degli altri - ha concluso -. Questo può essere negativo sotto alcuni aspetti, come ad esempio in questo 2020 che avremo una stagione sprint, ma d'altra parte ci sono cose positive, quando sei giovane non hai troppi preconcetti in testa legati alla moto”.

“Gli sono mancate le giuste opportunità”


A tessere le lodi dell'ex pilota Honda è stato anche il papà di Jorge Lorenzo che sul suo canale Youtube ha parlato di Dani come di un pilota un po' “sfortunato” in quanto avrebbe meritato sicuramente di vincere di più: ”Credo che il problema di Pedrosa - ha detto Chicho Lorenzo - non sia stato il fatto che fosse un pilota molto minuto. Il problema di Pedrosa è che non gli sono state date le giuste opportunità per vincere i campionati del mondo. Ci sono stati altri piloti come Hayden che hanno vinto molte meno gare di lui pur diventando Campioni del mondo”.

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