La stagione della MotoGP finalmente si prepara a ripartire dopo il lungo stop per la pandemia di Coronavirus, e da ieri ha il suo nuovo calendario.

Un calendario serrato, per recuperare i mesi in cui si è stati fermi, e che di certo costringerà i piloti e le squadre ad un pesante rush nella seconda parte di quest’anno. A sottolinearlo è anche Andrea Dovizioso, che ha commentato il nuovo calendario evidenziandone proprio le difficoltà.

Dovizioso: “Una situazione nuova per tutti”


“Finalmente si torna a correre! Sarà una stagione molto difficile, in cui dovremo gestire una situazione nuova per tutti”, ha detto il ‘Dovi’. “Non è mai successo prima d’ora di disputare due gare in fine settimana successivi sullo stesso tracciato e su questo aspetto dovremo essere preparati non solo fisicamente ma anche mentalmente. In aggiunta correre così tante prove in poco tempo non lascia praticamente nessun margine di errore e quindi sarà fondamentale sapersi gestire bene”.

“L’annuncio del nuovo calendario ufficiale ci permette di prepararci al ritorno in pista avendo in mente una data precisa. Io mi sono allenato molto in questo periodo, ma non è stato facile farlo senza sapere se e quando avremmo potuto ricominciare a correre”.

Petrucci: “Una stagione strana”


Questa, in ogni caso, sarà una stagione molto strana, ma avere il calendario a disposizione ci permette almeno di iniziare a metabolizzare la nuova situazione”, ha detto Petrucci. “Ad esempio correremo su circuiti che già conosciamo, ma in periodi diversi dell’anno: non abbiamo mai corso a Jerez a luglio, perché normalmente la gara è a maggio, e la differenza di temperatura potrebbe essere determinante. Dovremo adattarci tutti, ma ora ciò che conta è avere finalmente una data di inizio. E per il bene di tutti, dovremo anche impegnarci a rispettare le norme di sicurezza igienico-sanitarie di ciascun Paese in cui si disputeranno i GP”, ammonisce ‘Petrux’.

Dall’Igna: “Un grande sforzo da parte di tutti”


Siamo molto contenti del lavoro svolto nelle scorse settimane con gli altri costruttori impegnati nel mondiale, insieme a FIM, Dorna Sports e IRTA per trovare delle soluzioni che ci consentissero di tornare a correre in una situazione così complicata”, ha detto Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse.

Nonostante le numerose difficoltà oggettive e le restrizioni che dovremo accettare, credo sia una notizia molto positiva avere finalmente un calendario che ci consente comunque di poter disputare la stagione 2020, anche se in forma ridotta.

"Durante questi mesi di blocco abbiamo fatto tutto il possibile per essere pronti per l’inizio del campionato: il calendario è molto fitto e richiederà un grande sforzo da parte di tutti, non solo dei piloti, ma anche di tutti i nostri ingegneri e meccanici. Per questo voglio ringraziare fin da ora tutta Ducati Corse, ed anche i tutti i nostri partner e sponsor per il supporto e la comprensione che ci hanno dimostrato in questo periodo”.

Il nuovo calendario, infatti, si concentra sostanzialmente in quattro mesi per quanto riguarda le 13 gare previste in Europa. Il campionato potrebbe vedere in seguito anche i Gran Premi di Stati Uniti (Austin), Argentina (Termas de Rio Hondo), Thailandia (Buriram) e Malesia (Sepang), che al momento non sono ancora stati confermati e che potrebbero portare la stagione fino alla data limite del 13 dicembre.

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