Nella sua lunga ed incredibilmente foriera di successi carriera, Valentino Rossi si è scontrato e ha battuto rivali di ogni tipo, su tutte le moto iscritte al Motomondiale.

Dal 1996 ad oggi - sebbene la stagione 2020 debba ancora partire - il numero 46 (mai cambiato) ha vinto nove titoli: 125, 250 e 500 Grand Prix a due tempi, MotoGP. La collezione di affermazioni totali conta 115 gare concluse al primo posto e 235 podi complessivi. Un oceano di trofeo messi su mensole che nemmeno all’Ikea si possono trovare.

Gli avversari arcigni incontrati, tanti. Rossi ne ha voluto citare cinque, con un video realizzato da DAZN: “Con Max Biaggi la rivalità più intensa - ha detto il quarantunenne di Urbino - perché genuina e dai toni sportivi ed umani alti. Ricordo le azione e gli episodi come se vissuti ieri”.

Poi, Valentino salta al 2005, campionato in cui ha dichiarato guerra a Sete Gibernau, entrandogli deciso nell’ultima curva di Jerez, con lo spagnolo a pascolare nelle vie di fuga ed il pilota Yamaha in vittoria: “Con quel gesto, ho influenzato il resto della sua stagione”. Vero, infatti, Gibernau le ha prese più che averle date.

Terza menzione speciale, questa volta Casey Stoner. L’australiano fenomenale di Ducati e Honda. Il sorpasso dell’italiano messo in atto a Laguna Seca fu il crocevia del 2008, anno in cui VR46 vinse il titolo con la Yamaha 800.

Poi, i corridori attuali. Jorge Lorenzo, con il quale divise il box e condivise un muro che, paragonato a quello di Berlino, sembrava ancor più difficile da abbattere. Ciò capito, ma anni dopo, ovvero, quando Rossi tornò alla quattro cilindri di Iwata dopo due stagioni deludenti in Ducati.

Infine, il re di oggi, Marc Marquez. Colui che fu additato per il mondiale perso da Valentino nel 2015. Il più odiato, per certi versi. Una sorta di “amicizia” tra colleghi di due generazioni diverse, sfociata in rivalità prima e guerra dopo, a parole e sportellate. Se con i nomi precedentemente elencati The Doctor riuscì a conquistare il mondiale, relegandoli a più miti consigli, contro il numero 93 l’impresa non è ancora avvenuta. Per ora.

Uccio: “Rossi continuerà in Petronas insieme a Morbidelli”