Manca davvero poco e dopo la lunga attesa, dal 19 luglio i piloti MotoGP potranno tornare in pista per la prima gara di questa travagliata stagione 2020.

A parlare del nuovo calendario, ma anche di ciò che si aspetta da questa stagione sprint che vedrà più gare su uno stesso circuito e che sarà concentrata prevalentemente in Europa, è il pilota del team Petronas Fabio Quartararo che affronterà il suo ultimo anno con la squadra satellite Yamaha per poi passare al team ufficiale al posto di Valentino Rossi.

“Adesso abbiamo una data”



“Sono davvero felice, finalmente abbiamo un calendario - ha detto “El Diablo” -. Grazie a Dorna e ad IRTA per il grande lavoro svolto. Mi sto allenando duramente e finalmente abbiamo una data per cui ora la nostra attenzione è focalizzata sul 19 luglio a Jerez. Sarà un calendario diverso, l’unico che può essere portato avanti in questa situazione straordinaria”.
In totale le gare che si svolgeranno e che al momento sono confermate, sono quattordici, ma durante il corso dei mesi potrebbe subentrare qualche GP extra continente.

Dovizioso: “Nessun margine di errore”

Nessun errore ammesso


Quartararo parla quindi dei punti sui quali sarà importante focalizzarsi per questa stagione, facendo molta attenzione a non fare errori: Avremo gare consecutive sullo stesso circuito - ha proseguito il francesino - e meno Gran Premi ma credo che la cosa più importante per questo campionato sia concludere tutte le gare senza errori. Dovremo stare molto attenti alle cadute e a non rimediare infortuni perché, con una stagione così serrata, un solo incidente può compromettere molte più gare. Sarà anche importante seguire rigorosamente i protocolli”.

Protocolli ai quali Dorna, IRTA e FIM stanno lavorando in modo certosino già da giorni per permettere che tutto il circus MotoGP possa ripartire in totale sicurezza.

“Non me lo sarei aspettato”


Tra i GP in programma, nonostante all'inizio fosse in forte dubbio, ci sarà anche quello di Le Mans dove Quartararo “giocherà” in casa. Senza dubbio una grande gioia, nonostante i tifosi saranno la parte dolente, perchè assenti, di questo 2020: “Onestamente, dopo tutte le voci che abbiamo sentito negli ultimi due mesi - ha concluso - non mi sarei mai aspettato una gara in Francia. È stata davvero una bella sorpresa. Speriamo che la situazione a livello mondiale migliori così, forse, potranno aprire le porte dei circuiti anche ad una parte di appassionati. Sarebbe fantastico. Ci mancano molto!”

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