Il sole estivo di Misano ha riacceso la passione MotoGP. Tre giorni di test, nei quali provare particolari nuovi se ritenuti validi, scartarli se poco efficienti. I camion di KTM, Aprilia, Ducati e Suzuki erano quelli dei team iscritti al Motomondiale, in più c'erano le squadre di Borgo Panigale partecipanti al campionato  delle derivate di serie.

Presente in pista anche Michelin, azienda che fornisce le gomme alla Top Class. Con temperature e condizioni ritenute perfette dall'equipe francese, la nuova asfaltatura del Marco Simoncelli è stata apprezzata dagli ingegneri del Bibendum. Anche i piloti si sono trovati bene, con il manto simile ad un biliardo.

Galvanizzato dalla cronaca recente - passaggio futuro in Honda Repsol al fianco di Marc Marquez - Pol Espargarò ha fatto la voce grossa in pista ed ha parlato poco nel paddock. Un modo per dire che lo spagnolo numero 44 ha portato in vetta la KTM RC 16, con il crono (ufficioso) nell'ordine del minuto e trentatre secondi, ottenuto nel pomeriggio.

Il fratello Aleix ed una evolutissima Aprilia appena dopo. Non è stato rivelato il gap, ma pare che il numero 41 sia stato veloce (quasi) quanto Polyccio. La RS-GP ha concluso la sessione con il terzo tempo di Bradley Smith, pilota che sostituisce Andrea Iannone. 

Il propulsore veneto era impressionante in accelerazione, esattamente come quello austriaco. Doti esibite anche dalla Desmosedici di Michele Pirro, a Misano con il Ducati test team. Per i uomini in rosso, l'obiettivo non era l'assalto al cronometro.

Brad Binder ed Iker Lecuona hanno preso confidenza con la MotoGP austriaca, ritenuta la più ostica del lotto. Per il sudafricano, per l'iberico e per il portoghese Miguel Oliveria, passaggi inanellati per acquisire feeling in sella e capire come settare la moto.

Tanto da fare per Suzuki, con Sylvain Guintoli e la squadra sviluppo emanata da Hamamatsu. Il transalpino ha effettuato diverse prove di pneumatici, confrontandosi a parità di lingua con i tecnici Michelin. La GSX-RR sembrava la moto più equlibrata del lotto, sebbene in accelerazione non garantisse gli spunti delle rivali.

Hanno girato per un breve shakedown anche le Panigale V4 R di Redding e Davies, titolari delle selle Superbike. Per loro, come per Rea e Lowes con le Kawasaki Ninja, il 2020 ricomincerà domani, in una giornata che racconterà anche il lavoro di Go Eleven, Brixx, Barni e Motocorsa.

Davies di nuovo in sella alla Ducati Panigale V4 R