Anche oggi, la pista di Misano era molto calda. Oltre al sole, ci ha pensato la tempra dei piloti ad innalzare le temperature, con prove in cui i tempi sul giro sono stati monitorati, molto più di ieri, quando a svettare era stato il più giovane dei fratelli Espargarò.

MotoGP: la KTM si conferma in vetta


La KTM ed il suo mega squadrone fanno sul serio. Miguel Oliveira ha siglato il riferimento di giornata, con il crono di 1'32”913, ottenuto nelle ore meno torride di questo mercoledì.

Il nuovo asfalto continua a piacere ai corridori, e la Michelin ne ha apprezzato le doti rinnovate di grip precisione offerte dal manto del MWC. La casa francese non ha portato materiale evoluzione, ma sta preparando la prima gara programma a Jerez, sapendo che, anche in Andalusia, farà davvero caldo.

La RC16 di Pol Espargarò ha concluso i test con il secondo tempo, dopo tantissime comparative inerenti all’impianto frenante anteriore. I dischi Brembo in carbonio dalle varie misure sono stati messi alla frusta dallo spagnolo, con un gap finale dal portoghese di circa due decimi.

L’infaticabile Michele Pirro ha continuato il lavoro di sviluppo su una Ducati Desmosedici sempre più evoluta. Si sono notate novità aerodinamiche - con steli e foderi forcella coperti da paratie in carbonio - uno scarico più corto e basso ed il codone ancor più voluminoso, nel quale si racchiudono molti “segreti” della Rossa prototipale. Il pugliese, terzo, ha segnato il riferimento personale in 1'33”124, un battito di ciglio da Espargarò. La Ducati numero 51 aveva pure novità nel comparto freni, nell’obiettivo di raffreddare e far rendere meglio l’impianto Brembo.

Le due Aprilia, tra una comparativa di motore e l’altra, crescono. La nuovissima RS-GP è una Formula 1 a due ruote, lo staffi di Noale competente e nutrito, i piloti promettono bene. Aleix Espargarò e Bradley Smith, con il catalano meglio dell’inglese, complice anche una maggior esperienza maturata su moto e team.

Brad Binder e Iker Lecuona si sono inseriti tra le due MotoGP venete, siglando tempi nell’ordine del minuto, trentatré secondi e cinque decimi.

SBK: Redding porta in vetta la Ducati


Tra le Superbike, già in palla Scott Redding. L’inglese del team Ducati Aruba ha messo tutti in riga, Kawasaki incluse. Il numero 45 ed il suo 1'33”9 sono state le lepri delle derivate di serie in pista, dopo tanto lavoro sull’assetto della Panigale V4 R. Scott, puntiglioso e lottatore, ha pure rivisto la posizione in sella e dei semimanubri.

SBK, Test Misano, Redding: “Ho lavorato bene anche con il caldo”

Forte e veloce Michael Ruben Rinaldi, secondo con la Rossa Go Eleven. Il ritardo dell’italiano è di un decimo.

Terzo con caduta. Rea si è steso nella prima parte di giornata. La Kawasaki Ninja ne è uscita distrutta, lui - per fortuna - stava benone. Il team KRT non girava a Misano da circa un anno, in occasione del round 2019, caratterizzato da un meteo mutevole ed il vecchio asfalto. I riferimenti sino a stamani accumulati, hanno dovuto essere rivisti. Il campione ha incassato un ritardo di quattro decimi dallo sfidante in vetta, ma non se ne è fatto una malattia. In gara, attaccherà, eccome se attaccherà.

Il capoclassifica Alex Lowes appena dopo Rea, poi le altre Ducati. Mercado, con la Panigale V4 R Motocorsa; Camier, finalmente a posto con la spalla ed in azione sulla moto di Barni; Barrier, portacolori del team Brixx.

Hanno completato il quadro Johann Zarco e Sam Lowes. Il francese ha girato con una Panigale S dotata di gomme Michelin. L’inglese con una Yamaha R1, a sua volta gommata dal Bibendum.

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