Al lavoro nella tre giorni di test romagnoli, il team Aprilia sta facendo girare le RS-GP di Alex Espargarò, spagnolo e pilota esperto della squadra, e Bradley Smith, inglese dapprima destinato al ruolo di collaudatore e protagonista della MotoE.

Poi, le cose sono cambiate: le vicissitudini vissute da Andrea Iannone hanno suggerito allo staff di Noale di promuovere titolare proprio Smith, che conosce bene la MotoGP, l’ambito, i meccanismi e le dinamiche.

A sua volta, il ventinovenne di Oxford ha chiamato un amico, chiedendogli man forte. Ed ecco qui Claudio Corti - oggi al suo trentatreesimo compleanno - presente ed impegnato a fianco del collega britannico: “Io e Bradley siamo amici - spiega Shorts - ci eravamo sentiti, perché spesso ci vediamo. Oltre ad allenarci insieme, parliamo di tante cose; ad un certo punto, quando lui ha ricevuto la notizia dell’investitura ufficiale a pilota Aprilia, mi ha chiamato. Ed io, ho risposto (ride). Siamo andati a girare, ci siamo allenati. Io ero in forma ed ora pure lui è bello tirato. Credo che abbia perso almeno tre chili di peso".

Buona notizia per Gresini e tutti gli uomini demandati all'area Motomondiale. Da inizio stagione, infatti, lo scenario è mutato. La sospensione di Iannone rischiava di lasciare in stand by un progetto nuovo, che sembra avere le carte giuste per fare bene:Di sicuro detiene ottime carte - conferma Claudio - il team Aprilia e l’azienda sanno cosa e come si fanno le corse. Smith mi ha chiesto di fungere da suo assistente personale. Essendo stato io pilota, mi rendo conto quanto un corridore voglia essere coccolato, seguito, confortato. Dalle visiere del casco, agli asciugamani puliti, sino ad una buona parola. Per chi salta in sella, tutto deve essere a posto. Il pilota deve solo pensare a guidare e parlare coi tecnici”.

 Corti, definisce egli stesso un ex pilota. Anzi, un pilota. In effetti, non lo sa nemmeno lui, tuttavia:Non me ne faccio una malattia - svela - ho corso ad alto livello, ottenendo ottimi risultati. Amo guidare la moto, ma non è detto che debba farlo in gare ufficiali. Recentemente, ho avuto un brutto infortunio alla spalla e ci sono voluti mesi per risolverli al meglio. Mi alleno spesso in bici e, quando ho voglia, tiro fuori dal garage di casa la mia moto da strada, macinando chilometri e curve. Se mi chiedessero di provare la RS-GP, cosa risponderei? Non risponderei nemmeno, salterei in sella e basta (ride)”.

 Di sicuro, oltre ai test, vedremo Claudio Corti affiancare Bradley Smith nei primi due Gran Premi stagionali 2020. L’inglese sostituirà Iannone e, se il pilota di Vasto non dovesse tornare, l’Aprilia avrebbe già l'opzione pronta, che può contare sull’appoggio dell’amico italiano. Buon Compleanno Shorts!

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