Ad un certo punto della sessione mattutina, Aleix Espargarò si è mostrato molto contrariato. Attorno al pilota del team Aprilia MotoGP, tecnici e uomini dello staff - a dovuta distanza di sicurezza - mentre lui, con grande enfasi, ha spiegato i motivi del proprio disappunto.

Trovarsi in mezzo alla pista piloti molto più lenti, tema ricorrente in varie categorie o tra gli amatori. In questo caso, amatori o gentlemen rider non erano. Stiamo parlando di Sam Lowes e Johann Zarco, rispettivamente titolari di selle in Moto2 e MotoGP.

Il campione del Mondo Supersport 2013 ed il due volte iridato della Middle Class, giravano al Marco Simoncelli con due modelli di serie, seppur ben gommati da coperture Michelin. L'inglese, era impegnato con una Yamaha R1, il francese con una Ducarti V4S; due moto eccezionali, ma non da paragonarsi a quelle da corsa: "Passino le Superbike - ha esclamato Aleix - che, in fondo, vanno forte quasi quanto le MotoGP. Ma le stradali, no, proprio no. Inaccettabili. Io e un altro pilota ce le siamo ritrovate in piena traiettoria, erano troppo lente in ogni fase. In accelerazione, in curva, in staccata, in velocità. Pericolose in tutti i punti del tracciato, non avrebbero dovuto trovarsi lì. Girano qualcosa come 15 secondi più piano di noi, è stato spaventoso".

Rivivete l'impresa mondiale di Roche in SBK