Il mercato della MotoGP è ancora in pieno fermento (ecco le ultime novità) ed è tornato in ballo il nome di Jorge Lorenzo, che pare non abbia ancora scartato l’ipotesi di tornare a disputare il campionato completo. Attuale collaudatore di Yamaha, il suo nome viene associato a Ducati (che è indecisa se rinnovare Dovizioso) e Lorenzo ha detto a MotoGP.com:

Ho un grande rapporto con Gigi Dall’Igna. Abbiamo vinto insieme in Derbi, due mondiali, abbiamo una relazione umana. Mi ha chiamato per il mio compleanno e parliamo della vita, della famiglia e niente di più, nulla a livello professionale e niente di speciale. Per adesso sono molto felice, posso fare cose che prima non potevo fare. Non posso dire che non mi manchi la sensazione che provavo quando vincevo”.

Ad ogni modo non chiude la porta ad un suo possibile ritorno in pista: “Se arriva una chiamata per vincere il Mondiale, quanto meno l’ascolto e ci penserei un po’ su. Se avessi l’occasione di tornare con Ducati la coglierei. Ho 33 anni e penso che con i mezzi giusti potrei vincere. Per ora non è arrivata nessuna chiamata, e le opzioni sono due: Yamaha, che sembra aver già firmato con i quattro piloti, e Ducati. Se non succede nulla, sarò molto contento della mia vita. Mi piacerebbe continuare con Yamaha, fare il lavoro che non abbiamo potuto portare avanti con il Coronavirus”.

Jarvis: “Rinnovare il contratto a Jorge Lorenzo? Vedremo”

Le altre pedine


In questi giorni è stato reso ufficiale il passaggio di Danilo Petrucci in KTM e si attende di sapere quale sarà il futuro di Pol Espargaro. Lorenzo ha detto: “Sono contento per Danilo che ha trovato un posto. Lui ha uno stile completamente diverso dal mio, ma è veloce. Un posto in MotoGP se lo meritava. Vediamo cosa succederà tra Pol e Honda. Potrebbe essere una buona opportunità per Pl con una moto ufficiale e competitiva, anche se non è una moto facile. O ti piace o nonti piace. Pol è molto aggressivo, ma essere allo stesso livello di Marc con la sua moto è difficile. Se accetta questa opportunità dimostrerà il suo coraggio”.

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