Con il Campionato del mondo MotoGP che a questo punto dell'anno avrebbe dovuto già essere a metà del suo percorso, ma che invece ripartirà dal 19 luglio a Jerez, si sta già pensando ai futuri team del 2021 e ad essere preoccupato per quello che sarà il suo compagno di squadra in Aprilia è il riconfermato Aleix Espargarò, veterano della Casa di Noale che con Andrea Iannone ancora in bilico per il caso doping, ha detto che vorrebbe al suo fianco un pilota forte tipo... Cal Crutchlow.

“Cal un ottimo pilota”


Se infatti il Tribunale sportivo internazionale TAS di Losanna dovesse confermare il divieto di 18 mesi per Iannone, Aprilia dovrebbe cercare un pilota che lo sostituisca anche nel 2021. Quindi, se per il 2020 sarà Bradley Smith a sostituire Iannone fino a nuova decisione, dal 2021 servirebbe un pilota di esperienza: tra i nomi papabili, secondo Aleix Espargarò ci sarebbe Cal Crutchlow che ancora non ha rinnovato per il 2021 con LCR Honda.

“La situazione di Andrea non sembra essere molto buona - ha detto il catalano a Speedweek.com, - anche se mi piacerebbe davvero vedere il suo ritorno perché è un pilota molto veloce. Sembra anche che tutti i migliori piloti abbiano già un contratto.

Quindi per Aleix le opzioni migliori sarebbero due: Danilo Petrucci che però ha firmato ieri il contratto con KTM Tech3 e Cal Crutchlow che “è stato in Honda per cinque anni e che è un ottimo pilota”.

“Aprilia moto non facile”


“Certo, - ha proseguito Espargarò - l'Aprilia non è una Honda quindi non sarebbe facile per lui. Non voglio dire che sarebbe un passo indietro, ma la verità è che le moto Aprilia non sono immediatamente competitive. Quindi devi essere preparato per questo nella tua testa. Ma Cal è un pilota veloce e sarebbe il benvenuto”.

I test a Misano


Aleix, che negli ultimi tre giorni ha girato in pista a Misano per alcuni test sulla RS-GP ha parlato del lavoro svolto e di alcuni aspetti della nuovissima moto: ”Per noi girare tanto è fondamentale, abbiamo una moto del tutto nuova che, seppur nata con un grande potenziale, ha bisogno di chilometri. Sappiamo anche che Misano non è la nostra pista favorita ma nonostante questo alla fine dei tre giorni siamo riusciti a raggiungere un buon ritmo confermando le impressioni positive avute in Malesia e Qatar”.

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