La settimana scorsa alcuni piloti di Superbike sono tornati in pista per disputare un test privato sul circuito di Misano e Scott Redding, con la sua Ducati Panigale V4, ne è stato protagonista. Al termine del lavoro l’inglese ha commentato al sito ufficiale del WorldSBK quella che è stata per lui la quarantena: “A essere onesti la prima settimana mi è quasi piaciuta, sembrava solo una pausa un po’ più lunga del solito, ma già la settimana successiva non ho apprezzato quella sensazione. Sembrava quasi che mi fossi ritirato dal racing, non avevo obiettivi, non sapevo cosa fare di me, così mi sono preposto un nuovo obiettivo che era quello di perdere peso. Essere tornati ora in pista, con la mia squadra, è stato come tornare a casa e ho avuto un feeling straordinario con la mia moto”.

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Il nuovo calendario


Quest’anno la stagione sarà particolare, il calendario originario è stato stravolto e su quello nuovo ha detto: “Onestamente non l’ho guardato bene. Va bene, ci sono circuiti che mi piacciono. Mi piace la pista di Portimao, anche quella di Jerez dove abbiamo svolto alcuni test e anche ad Aragon abbiamo fatto dei test. Mi sento preparato, Ducati ha continuato a lavorare molto e ha migliorato la moto durante il Covid-19”.

Aspettative


La Superbike ha svolto il primo round, a Phillip Island, in Australia, poco prima che il Coronavirus si abbattesse sull’Europa e Redding era riuscito a calcare il podio in tutte e tre le gare, chiuse al terzo posto. L’inglese racconta: “Tutti abbiamo avuto questo stop e penso che tutti abbiamo realizzato quanto apprezziamo le gare. Mi sono reso conto di quanto amo questo sport e sono più motivato. Sono tornato nelle posizioni in cui ero stato a Phillip Island, sono felice di questo e gli avversari saranno gli stessi: Rea sarà forte, Lowes continua a sentirsi bene, Razgatlioglu sarà lì. A Phillip Island ci sono state gare interessanti, eravamo tutti molto vicini e il ritmo era piuttosto lento, quindi quando andremo in una pista dove potremo spingere vedremo la differenza”.

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