“Com’è possibile che 23 anni fa mi sono ritirato e Rossi continua a correre, quando mi aveva battuto nel 1996 in 125cc?” Questa domanda retorica se l’è fatta Jorge Martinez Aspar, oggi proprietario di un team omonimo in Moto2 e vincitore di quattro titoli mondiali negli anni ’80, tre nella classe 80cc, uno in 125cc.

Intervistato da Dazn lo spagnolo ha dato dell’incredibile all’impresa di Valentino Rossi, oggi 41enne (compiuti a febbraio) che è ancora in pista, in MotoGP, piuttosto competitivo. Aspar ha continuato: “È da ammirare che alla sua età sia ancora lì ad affrontare piloti come Márquez. Quando si cresce inizi a perdere la voglia di rischiare, perdi un po’ di aggressività, ma Valentino è Valentino. Inoltre lui economicamente sta molto bene, è ricco, ha una squadra in Moto3, una in Moto2, la sua Academy. Potrebbe non correre rischi, eppure è ancora lì, è Valentino Rossi!”

Il 2020


Il campionato inizierà tra poco più di venti giorni e Marc Marquez, da campione del mondo in carica, ha il mirino puntato addosso: “Lui resta il pilota da battere, ma bisogna capire chi ha lavorato meglio nei test sulla moto. Durante l’inverno la Yamaha è sembrata avere qualcosa in più delle altre. Il campionato sarà molto equilibrato e vincerà chi commetterà meno errori”.

Ritorno al Futuro, 2000: Rossi e il mondo ai suoi piedi