Andrea Dovizioso, operato alla clavicola dopo un infortunio durante una gara di cross, si appresta come tutti i piloti a ripartire per questa nuova stagione 2020.

Ma come affronterà questa stagione sprint ricca di insidie? E soprattutto, quello che tutti ci chiediamo è quale sarà il suo futuro? A parlare di tutto ciò è stato il suo manager Simone Batistella durante un podcast con “Cambia El Mapa”.

Sulle condizioni fisiche

“Andrea sta bene - ha spiegato Batistella - siamo stati molto tempestivi nell'operazione alla clavicola, sei ore dopo l'incidente lui aveva già fatto l'operazione ed è riuscita benissimo. 48 ore dopo l'operazione era in palestra ad allenarsi. Non so se a Jerez sarà al 100%, però posso dire che ha la fortuna di aver fatto un'operazione che è riuscita perfettamente e il fatto di essere potuto allenarsi 48 ore dopo l'incidente vuol dire che dal punto di vista del tono muscolare non ha perso niente così come dal punto di vista della resistenza organica. Può darsi che ci sia ancora un problema di mobilità non perfetta o di dolore durante la guida però questo lo dobbiamo verificare ogni giorno. Andrea si sta allenando tutti i giorni, sta facendo fisioterapia tutti i giorni”.

Le dinamiche dell'incidente


Il manager ha quindi spiegato la dinamica dell'incidente: “Era la prima volta che andava a fare una gara però l'incidente non è successo in una fase di gara in cui combatteva con altri piloti è stato un incidente che poteva succedere anche in allenamento. Il pericolo maggiore durante le gare sono gli scontri con altri piloti e in questo caso non era la situazione”.

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Ancora nessun accordo


Quindi, l'attenzione si è concentrata sulla fatidica questione del rinnovo del contratto con Ducati, ma ancora tutto è in bilico e dovremo aspettare per avere novità: ”In questo momento non abbiamo ancora una negoziazione con Ducati - ha proseguito Batistella - Ducati preferisce aspettare qualche gara prima di iniziare la negoziazione con Dovizioso e quindi dovremmo aspettare il Gp dell'Austria prima di parlare con Ducati. La decisione è di Ducati e per Andrea va bene aspettare non è un problema. Spero che questo non crei tensione nel momento in cui dobbiamo avere una buona performance in pista perchè sarà un campionato in cui tutti devono essere al massimo per tre weekend ogni mese e quindi spero che questo aspettare non causi tensione ad agosto che sarà un mese fondamentale”.

“Il ritiro? Una possibilità”


Infine, da tenere in considerazione c'è anche la possibilità che in caso di mancato accordo con Borgo Panigale, Dovi decida di ritirarsi: “È chiaro che ci deve essere un’intesa dal punto di vista finanziario - ha concluso -. Ma bisogna essere sicuri che entrambi vogliono la stessa cosa. Dovizioso vuole un progetto interessante e le condizioni necessarie per continuare a lavorare, se non accadranno non accetterà l’offerta. E se non ci sono offerte di questo tipo, aspetterà che arrivi. Andare in pensione? Potrebbe essere, lo valutiamo. Andrea non sta pensando di ritirarsi. Si sente forte, si sente bene, a parte l’incidente di motocross è nella sua migliore forma fisica“.

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