Con il Campionato MotoGP ormai alle porte, può iniziare il toto scommesse su chi quest'anno potrebbe essere il favorito per la vittoria del titolo iridato.

Tra i nomi papabili, anche se questa sarà una stagione atipica rispetto a quelle passate, c'è ancora Marc Marquez in sella alla Honda visto che è riuscito a vincere gli ultimi quattro Mondiali in modo consecutivo, ovvero dal 2016 al 2019 senza dimenticare, sempre in MotoGP, il titolo del 2013 e 2014. Ma c'è un pilota che, nonostante pensi che Marc sia il favorito, ha qualche dubbio sulla moto che guida...

“Le cose possono cambiare”...


“Marc è ovviamente il favorito - ha detto il suo ex compagno di team Jorge Lorenzo durante una diretta a MotoGP.com riportata da Motosan.es -. Vince sempre dal 2014, ad eccezione di un anno in cui ho vinto io la Coppa del Mondo. Questo dice tutto. È venuto in MotoGP e ha vinto come debuttante. È il Toni Bou della MotoGP. In questo momento, Marc è difficile da battere, ma le cose possono cambiare”.

“Dipenderà tutto dalla Honda”


Ecco che quindi, per il nuovo collaudatore Yamaha che dal 2021 potrebbe tornare a tutti gli effetti pilota del Motomondiale c'è comunque un punto interrogativo sulle prestazioni che potrebbe avere Marquez: ”In MotoGP contano molte cose: motore, telaio, elettronica. E se Marc avrà qualche problema con la moto e la Honda non sarà abbastanza competitiva, potrebbe trovarsi in difficoltà contro la Yamaha di Quartararo, che è molto forte e veloce, o quella di Maverick che ora è in una posizione mentale molto forte. Neanche Dovi, Valentino o Rins con la Suzuki devono essere dimenticati. Ripeto, dipende dalla moto. Se la Honda è competitiva, Marc è il favorito. Se la moto soffre, potrebbe perdere un titolo”.

“Dai test Yamaha la più veloce”


Lorenzo conclude parlando quindi di questa stagione sprint dove non ci sarà da perdere tempo: “Dopo questa lunga pausa, è difficile dire chi partirà subito bene, certo, alcuni avranno bisogno di un po' di tempo, ma se perderanno troppo all'inizio, sarà difficile per loro recuperare. L'unico indizio che abbiamo è l'ultimo test. Sembrava che Suzuki e Yamaha fossero molto forti”.

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