La decisione è presa: Valentino Rossi correrà con il team Petronas almeno per tutto il 2021. Ad annunciarlo è lo stesso nove volte campione del mondo durante la conferenza stampa dei piloti che si è conclusa a Jerez pochi minuti fa.

Rossi ha specificato che il contratto non c’è ancora, ma non è fondamentale. “Non so quando succederà”, ha detto il pesarese a proposito della formalizzazione dell’accordo. “Non abbiamo tanta fretta, mi piacerebbe prima mettere a posto tutto. I grandi aspetti li abbiamo già fissati, tutto è già deciso, va bene così”.

Rossi poi ha spiegato all’inviato di Sky anche quali sarebbero le sue preferenze sulla squadra. Non avrò tanto potere decisionale, per questo ci vuole più tempo. Bisogna capire cosa farà Quartararo, chi porterà della sua squadra… a me piacerebbe portare tutti i miei ma sembra che non sia possibile. Sembra non vogliano fare tanti scambi tra un team e l’altro. Ma io sono pronto, per me l’importante era decidere di continuare, che è quello che ho fatto, poi per il resto… va bene”.

Pensando al 2022


C’è anche l’opzione che Rossi continui a correre nel 2022.

Voglio continuare a giocare anche l’anno prossimo e nel 2021, dopo il Sachsenting, indicativamente nella pausa estiva, decidederemo insieme con Petronas e Yamaha se faremo anche il 2022. Decideremo insieme con calma, dopo una decina di gare”, ha aggiunto Rossi.

Rossi ha raccontato anche le sue sensazioni in pista ieri. “Il pomeriggio è stato più difficile per me, dobbiamo lavorare sul passo e cercare di risolvere alcuni problemi. Ma come primo giorno la quinta posizione non era male", ha detto.

"Strano vivere senza l'adrenalina..."


A proposito del lockdown, Rossi ha detto che è stata una "situazione molto strana. Ho passato un lungo periodo a casa, è strano vivere senza la pressione e l'adrenalina del weekend di gara. Quando poi prendi il ritmo stai bene a casa, non va male... In ogni caso ora sono felice di riprendere, è una bella cosa per tutti. Ieri è stata una sensazione unica, una grandissima gioia, da domani si riparte.

"La cosa strana di questi mesi era che per oltre due mesi non sapevamo la data della prima gara, una cosa che non è mai successa… abbiamo vissuto un po' a metà”, ha aggiunto.

All'inizio non eravamo certi del numero di gare da disputare, di solito sono 19-20. Sarà un campionato più breve ma basterà perché sia un vero campionato".

 “La grande differenza sarà l'assenza della folla, saremo più poveri da questo punto di vista. Per il resto in pista non ci sarà nulla di nuovo, sarà una prima gara 'normale' per un campionato", ha concluso Rossi.

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