Si chiude la giornata della MotoGP, per quanto riguarda le attività in pista; nel frattempo, invece, tecnici e piloti sono impegnati nei garage, in debriefing utili alle qualifiche di domani ad al Gran Premio domenicale.

Caldo secco a Jerez e febbre agonistica che sale di turno in turno: il pomeriggio andaluso è all’insegna del team Petronas Sprinta, che ha piazzato le Yamaha di Franco Morbidelli e Fabio Quartararo in prima e seconda posizione nella lista dei cronologici.

L’italo - brasileiro numero 21 ha siglato il tempo di 1'38”125, nel finale di sessione e, beffando il francese “El Diablo” per soli 27 millesimi; entrambi hanno posto firme sui relativi contratti futuri e possono correre senza patemi accessori. Brad Binder è un rookie e problemi non se ne fa, anzi: terzo riferimento per il sudafricano ex iridato Moto3, che ha piazzato la miglior KTM a 125 millesimi dalla M1 del Morbido.

FP1 MotoGP: Jerez è subito terra di Marc Marquez

La classifica combinata


Scivolata - innocua - per Marc Marquez, quarto, ma attenzione: nella classifica combinata è ancora il catalano HRC il conduttore delle prove libere del venerdì, con il suo 1'37"350, nonostante un piccolo problema rimediato nella Curva Due.

Fatiche di guida o “solita caduta” per trovare l’effettivo proprio limite? Lo vedremo in gara ma, solitamente, quando il campione fa così, di solito poi vince con distacco. La Honda numero 93 è (ancora) la RC 213V più lesta del lotto, perché Crutchlow è terzo - sesto di sessione - e Maverick Vinales resta secondo con la Yamaha M1.

Quarta la Ducati, grazie ad Andrea Dovizioso, in recupero dopo infortunio rimediato nel cross e conseguente intervento chirurgico.  Suzuki ancora quinta e settima, con Mir e Rins, in mezzo alle due GSX-RR abbiamo Jack Miller, futuro ufficiale per Borgo Panigale.

Le RC16 austriache rimangono in top ten, nelle mani di Pol Espargarò e Iker Lecuona ; l’unico in arancione a tribolare è il portoghese Oliveira, ventesimo. Valentino Rossi è tredicesimo e continua a lamentare il solito problema: la sua M1 non gode di gran grip in frenata e lui soffre.

Soffrono anche Aleix Espargarò, che vorrebbe fare meglio del diciassettesimo posto con l’Aprilia, cade e rimugina Alex Marquez, che non pare avere la Honda nel suo pieno controllo.

Petrucci, ventunesimo, non è stato veloce con la Ducati. Tuttavia, sono arrivate buone parole dal Pit Beirer di KTM, futuro capo del numero 9 l'anno prossimoDanilo avrà nel 2021 materiale ufficiale, il Tech3 non è un team satellite, è factory. Il pilota ternano è un top rider e gli daremo un trattamento tale”.

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