Tredicesimo tempo per Valentino Rossi nel computo del primo e secondo turno di prove libere, un risultato che non può né deve soddisfare il nove volte campione del mondo, che a Jerez ha vinto più di tutti.

Il numero 46 non si è sentito bene in sella e non lo nasconde:Non sono mai stato veloce - conferma - questa mattina è andato un poco meglio, ma nel pomeriggio ho tribolato da matti. Eravamo nei guai con la temperatura ed il conseguente grip della gomma posteriore, ho sofferto parecchio. Non mi sento a mio agio sulla moto, non riesco ad entrare veloce in curva. È stato difficile”.

Valentino è stato pungolato su colui che ne prenderà il posto nel team Yamaha ufficiale, Quartararo, che pare sostenga come la versione M1 2020 sia più difficile da guidare, rispetto a quella precedente.

"Di certo, la Yamaha 2020 ha bisogno di accumulare chilometri, poiché molto giovane. Va trovato il giusto assetto. Comunque, il problema principale è lo stesso riscontrato l’anno scorso: mancano temperatura e aderenza alla ruota posteriore. Dobbiamo lavorare e capire come migliorare”.

A Jerez fa molto caldo, ma non è questo il problema. Perlomeno, non dal punto di vista fisico: “Il caldo mette in difficoltà tutti: moto, tecnici, piloti, gomme. Io, tuttavia, mi sento bene, sono in forma. Forse perché arrivo dall’Italia, pure dalle mie parti faceva molto caldo. Queste temperature mettono il corpo a dura prova. Ricordo situazioni simili in Malesia, a Valencia ed altri posti”.

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Il pilota sembrava a suo agio nel test di mercoledì, poi ha iniziato a soffrire. A cosa è dovuto tale cambiamento? 

In realtà non è che io sia cambiato tanto” smentisce “Mercoledì ho fatto il mio giro veloce con la gomma morbida, proprio come stamani. Però, già mercoledì mattina abbiamo iniziato a soffrire sul passo gara. Quando la temperatura si alza, fatico. Stiamo cercando maggior grip dal posteriore, per provare ad essere più veloci Abbiamo provato a migliorare il rendimento della moto in frenata, riuscendoci. Però, non riesco ad uscire fortissimo dalle curve: alcuni tentativi sono stati fatti, ma il miglioramento non è stato abbastanza, Siamo tutti già vicini. Nel pomeriggio ho finito ad un secondo ed ero staccato. Domattina sarà difficile, considerando la nostra velocità di oggi”.

Lavorare con il nuovo tecnico David Munoz influisce positivamente?

Con David abbiamo fatto solo i test invernali, dobbiamo capire se insieme risolveremo i nostri problemi. Ci vorrà tempo, perché qui le cose cambiano molto velocemente. Stiamo lavorando per migliorare le nostre prestazioni, questo è l'obiettivo comune prefissato".

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